Home Attualità Isernia. Illeciti emergenza covid, evasione e spesa pubblica: il bilancio della Guardia di finanza

Isernia. Illeciti emergenza covid, evasione e spesa pubblica: il bilancio della Guardia di finanza

Durante la cerimonia per l’anniversario della fondazione del corpo, organizzata nella sede via XXIV maggio, il comandante provinciale di Isernia, il colonnello Vito Simeone, ha voluto ringraziare personalmente gli uomini delle fiamme gialle per il grande impegno messo in campo quotidianamente, anche e soprattutto nei giorni dell’emergenza. Grazie a loro è stato possibile centrare obiettivi importanti. Nel 2019 la Guardia di finanza di Isernia ha effettuato oltre 600 interventi operativi e portato a termine circa 200 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile. Si è lavorato a tutto campo per contrastare in particolare l’evasione fiscale, per tenere sotto controllo la spesa pubblica e per prevenire infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. Tra le inchieste di maggior rilievo spicca l’operazione Galaxy, culminata con 23 arresti. Notevole anche l’impegno finalizzato al contrasto di eventuali illeciti riguardanti spese e appalti nella pubblica amministrazione. Sotto la lente sono finiti tutti i comuni della provincia di Isernia. In questo periodo, l’attenzione si è concentrata anche sull’emergenza covid. I finanzieri hanno tenuto e continuano a tenere sott’occhio le gare d’appalto, le contraffazioni e l’assegnazione dei sussidi previsti dal governo a favore di persone e imprese in difficoltà.
Il bilancio nel dettaglio:
Nel corso dell’anno 2019 la Guardia di Finanza di Isernia ha eseguito in totale 601 interventi operativi e 207 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale.
Evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni, illeciti doganali e traffici illeciti di prodotti petroliferi sono alcuni dei fenomeni più gravi, pericolosi e diffusi sul territorio su cui si sta concentrando l’attenzione della Guardia di Finanza al fine di contrastare gli effetti distorsivi della concorrenza provocati dalla grande evasione e dalle frodi fiscali, particolarmente dannosi soprattutto nei periodi di crisi.
Un’azione che, nel corso del 2019, si è concretizzata nell’esecuzione di 185 interventi ispettivi e di 26 indagini delegate dalla magistratura, che hanno permesso di riscontrare 55 reati fiscali (principalmente riferibili all’utilizzo di fatture false, all’occultamento delle scritture contabili e all’omessa dichiarazione) e di denunciare 22 soggetti.
Il valore dei beni sequestrati nella passata annualità per reati in materia di imposte dirette e IVA è di 666.839 di euro, mentre le proposte di sequestro al vaglio delle competenti Autorità Giudiziarie ammontano a 2.860.598 di euro.
Non meno significativo è l’impegno del Corpo nel contrasto all’economia sommersa, come testimonia l’individuazione di 34 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), che hanno evaso complessivamente 11.755.960 di IVA. Inoltre, sono stati verbalizzati 12 datori di lavoro per aver impiegato 13 lavoratori in “nero” o irregolari.
Ammontano, invece, a 8 gli interventi svolti nel settore delle accise, al fine di contrastare la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte sul territorio mediante servizi di prevenzione nelle rotabili maggiormente interessate dai traffici illeciti, nonché, nei casi più gravi, attraverso l’esecuzione di indagini di polizia volte a neutralizzare l’operatività delle organizzazioni criminali operanti nel settore.
Nel settore del gioco illegale ed irregolare, sono stati eseguiti nel 2019, 13 controlli riscontrando 1 violazione.
La Guardia di Finanza ha dedicato, nel corso del 2019, ampie risorse al contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica e a quelle condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l’azione della Pubblica amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni.
Si tratta di un settore strategico per il Paese, in quanto il corretto impiego dei fondi pubblici sostiene il tessuto economico nazionale, consente di affrontare le condizioni di disagio in cui possono trovarsi i cittadini e le famiglie, contribuisce a contenere l’esborso complessivo dello Stato e si traduce, in ultima analisi, in un miglioramento complessivo della qualità della spesa, permettendo che essa possa conseguire gli obiettivi cui tende: benessere, crescita e sviluppo.
83 sono gli interventi complessivamente svolti dalle Fiamme Gialle isernine, nel 2019, a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 9 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura Ordinaria e 9 deleghe svolte con la Corte dei conti.
Nell’ambito del versante erariale sono stati segnalati alla Magistratura contabile danni per
77.212 di euro, a carico di 80 soggetti.
Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, all’indomani dell’introduzione del “reddito di cittadinanza”, il Corpo ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del beneficio a tutela di coloro che hanno reale necessità di usufruire del sussidio. Gli interventi eseguiti da questo Comando Provinciale hanno consentito di denunciare all’Autorità Giudiziaria 3 soggetti per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore. L’ammontare della frode scoperta è stata pari a 18.759 euro.
Nell’ambito della spesa previdenziale e sanitaria, i Reparti hanno portato a termine, in totale, 5 interventi, segnalando all’Autorità Giudiziaria 5 persone.
Con specifico riguardo al comparto della spesa previdenziale, le frodi più consistenti hanno interessato le prestazioni assistenziali (assegni sociali, pensioni di guerra, invalidità civile e altre), con 193.762 euro di indebite percezioni.
Passando, più in generale, al settore della tutela della legalità nella Pubblica Amministrazione, sono state denunciate 5 persone per i reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione. In tale ambito, riveste importanza strategica la collaborazione con l’Autorità Nazionale Anticorruzione, su cui delega, nel corso del 2019, i Reparti hanno effettuato controlli in materia di contrattualistica pubblica e accertamenti nel settore anticorruzione e trasparenza.
La strategia perseguita dalla Guardia di Finanza mira al contrasto di ogni forma di infiltrazione e degli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità organizzata ed economico-finanziaria, attività di rilevanza assoluta nello scenario che va a profilarsi, contraddistinto dall’urgente necessità di tutelare la sicurezza economico finanziaria a salvaguardia del “sistema Paese” anche nella delicata fase post emergenza.
Nel corso del 2019, con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 15 soggetti, ed ammonta a 3.500.000 di euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria, per il sequestro.
Al contempo, si è proceduto ad un sistematico ricorso alle alternative misure di prevenzione, individuate dal Codice Antimafia nell’amministrazione e nel controllo giudiziario di aziende infiltrate o condizionate dalla criminalità organizzata, tese al
recupero delle condizioni di legalità ed al reinserimento nel mercato economico di queste realtà imprenditoriali.
Sono stati eseguiti oltre 150 accertamenti a seguito di richieste pervenute dalla Prefettura di Isernia, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
In materia di repressione del riciclaggio dei capitali illeciti sono state sviluppate 3 indagini di polizia giudiziaria, da cui è scaturita la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 4 persone per i reati di riciclaggio e auto-riciclaggio, dei quali 2 sono stati tratti in arresto.
Sul fronte della prevenzione i Reparti hanno proceduto all’analisi di quasi 50 segnalazioni di operazioni sospette.
Con particolare riguardo al campo dei reati fallimentari sono state accertate distrazioni per circa 205.000 euro, con la denuncia a piede libero di 4 responsabili.
Intensificata anche l’azione di contrasto in materia di falsificazione monetaria. In tale comparto sono state sequestrate banconote false per un valore facciale di 3.000 euro, con la denuncia di 1 soggetto a piede libero.
Nell’ambito del contrasto dei fenomeni di contraffazione di marchi registrati, usurpazione di indicazione di origine e qualità delle merci, false attestazioni concernenti la corrispondenza dei prodotti agli standard di sicurezza previsti, nonché delle violazioni alla normativa sul diritto d’autore, i Reparti della Provincia hanno effettuato 36 interventi, sottoponendo a sequestro quasi 20.000 prodotti recanti marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere e denunciando 28 persone a piede libero.
Il controllo del territorio per il contrasto ai traffici illeciti è assicurato attraverso un dispositivo permanente. Il “Dispositivo Permanente di Contrasto ai Traffici Illeciti” ha lo scopo di rendere maggiormente proiettata sul territorio l’azione della Guardia di Finanza mirata alla prevenzione ed al contrasto ai traffici illeciti, mediante pattuglie automontate specificamente destinate a tale funzione, impiegate in servizi di appostamento, perlustrazione, osservazione e attuazione di posti di controllo.
In generale, nel corso dell’anno 2019 i Reparti del Comando Provinciale hanno proceduto al sequestro di 2,652 Kg di sostanze stupefacenti, di cui 2,516 Kg di hashish e marijuana, 4 gr. di cocaina e 132 gr. di altre droghe, con la denuncia di 15 soggetti, di cui 4 arrestati.
A seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 il Corpo ha rivolto la propria azione contro gli illeciti economico-finanziari che, nel particolare momento che sta vivendo il Paese, destano maggiore preoccupazione: usura, riciclaggio, truffe e frodi in danno della popolazione, anche on line, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture e, più in generale, violazioni al Codice degli appalti.
Sono circa 4.500 i controlli svolti dalla Guardia di Finanza di Isernia a partire dallo scorso mese di marzo per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia: 6 persone denunciate, a vario titolo, per violazioni commesse nel periodo dell’emergenza.
La crisi sanitaria connessa al Covid-19 vede la Guardia di Finanza fortemente impegnata nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di dispositivi di protezione individuale e beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine.
Nei primi mesi del 2020, nel settore della contraffazione sono stati denunciati 4 soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione e sottoposti a sequestro quasi 100.000 mascherine e dispositivi di protezione individuale.
Nel complesso, durante l’emergenza epidemiologia da COVID-19, che ha interessato l’intero territorio nazionale, la Guardia di Finanza di Isernia, unitamente alle altre Forze di Polizia, ha assicurato l’attuazione delle misure di contenimento del contagio, attraverso l’impiego giornaliero di circa 30 militari.

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