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sabato, Maggio 25, 2024

Avvocati e segretario “Nessuno tocchi Caino” hanno visitato il carcere di Campobasso: “Problema sovraffollamento”

AttualitàAvvocati e segretario "Nessuno tocchi Caino" hanno visitato il carcere di Campobasso: "Problema sovraffollamento"

Gli avvocati molisani hanno visitato questa mattina il carcere di Campobasso insieme al segretario dell’associazione Nessuno tocchi Caino, Sergio D’Elia e alla tesoriera Elisabetta Zamparutti, hanno avuto parole di apprezzamento per la struttura, come è organizzata, per un personale che lavora sodo, anche se hanno riscontrato un serio problema di sovraffollamento, superiore anche ai penitenziari di Chieti e Pescara.Se a livello nazionale la media è 120% di detenuti in più, nel capoluogo molisano è al 180%, ha detto. Anche il numero di agenti non è sufficiente, ce ne sono una 30ina di meno.
Nella conferenza stampa il Presidente della Camera Penale di Campobasso Mariano Prencipe, con lui anche i rappresentanti del direttivo Antonello Veneziano, Mario Petrucciani e Rita Menna ha lanciato un appello alla Regione. “Occorre attivare corsi di lavoro per il reinserimento dei detenuti, altre regioni lo hanno fatto” ha detto Pencipe.
Si è posto l’accento anche sulla necessità di avere più medici h24, psicologi e psichiatri a fronte di detenuti tossicodipendenti, una 30ina e con malattie mentali, una decina. “Bisogna potenziare e l’Asrem dovrebbe attivarsi e il carcere di Campobasso dovrebbe avere un direttore e non a scavalco, come oggi” ha continuato Prencipe.
Per Giuseppe De Rubertis, Presidente dell’Ordine degli avvocati di Campobasso se è inattuata la funzione rieducativa in generale, occorre rispettare anche il principio dell’articolo 2 della Costituzione, di garanzia dei diritti inviolabili dell’uomo.

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