Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione congiunta che fornisce indirizzi programmatici essenziali per la sanità molisana. Si tratta di un atto che il Movimento 5 Stelle aveva già depositato a dicembre 2019. Uno dei punti più importanti licenziati dall’Assise regionale riguarda il mantenimento dell’ospedale Caracciolo di Agnone quale presidio di area particolarmente disagiata, prima che venga ufficializzato il nuovo Piano Operativo Sanitario. “Un atto di indirizzo politico lungimirante -hanno commentato i portavoce in Consiglio regionale – e di vitale importanza a garanzia della salute pubblica per le popolazioni delle aree interne della nostra regione. La votazione di oggi è un risultato eccezionale, che premia lo sforzo messo in campo dal M5S – hanno sottolineato – Siamo in costante confronto con il ministero della sanità, al quale sottoporremo immediatamente il documento approvato dall’aula”. Ma nell’atto di indirizzo votato in Consiglio non si parla solo del ‘Caracciolo’. Il Presidente Toma dovrà anche attivarsi per prevedere un Punto di Primo Intervento negli ospedali di Comunità di Larino e Venafro, aree densamente popolate, mantenere tutti i reparti esistenti negli ospedali ‘Veneziale’ di Isernia e ‘San Timoteo’ di Termoli; attivare il protocollo Sten sul trasporto neonatale di emergenza – urgenza; ripristinare ed integrare la dotazione strutturale e tecnologica del Punto Nascita di Termoli. Infine, il Consiglio impegna il governatore ad attivarsi presso la Conferenza delle regioni al fine di riconoscere un Dea di secondo livello per ogni Regione italiana.

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