Home Attualità Isernia. Cerimonia al comando provinciale per l’anniversario della fondazione dell’Arma

Isernia. Cerimonia al comando provinciale per l’anniversario della fondazione dell’Arma

Per ovvie ragioni è stata una cerimonia breve e con le presenze ridotte al minimo, ma non per questo è stata meno sentita. Per il 206esimo anniversario della fondazione, i militari del comando provinciale dei carabinieri di Isernia hanno accolto il prefetto Vincenzo Callea. A lui è stato affidato il compito di deporre una corona davanti alla targa dedicata intitolata ai caduti dell’Arma. Un’occasione, questa, anche per ringraziare le forze dell’ordine per il prezioso lavoro svolto durante l’emergenza. Ad accogliere il prefetto c’era il comandante provinciale dell’Arma di Isernia, Gennaro Ventriglia. A margine dell’incontro si è soffermato sull’attività svolta dai carabinieri. Prima e durante l’emergenza l’azione dei militari è stata caratterizzata dalla vicinanza alle persone. I Carabinieri operanti nella Provincia di Isernia, alle dipendenze del Comandante Provinciale, sono organizzati su un Reparto Operativo, sui Comandi Compagnia di Isernia, Venafro ed Agnone con i rispettivi Nuclei Operativi e NOR, punti di riferimento del 112 NUE, e 22 Stazioni. In parallelo a questa organizzazione operano i reparti dei Carabinieri Forestali che nella Provincia vedono il Comando Biodiversità nonché il Gruppo Carabinieri Forestale con alle dipendenze 12 Stazioni Carabinieri Forestali.
Nell’ultimo anno, nell’ambito delle attività di Polizia Giudiziaria, in aderenza alle linee guida della Procura della Repubblica di Isernia, l’Arma dei Carabinieri ha perseguito il 75% di tutti i delitti commessi nel territorio di competenza. Nonostante sia stata registrata una riduzione dei reati commessi nello stesso periodo dell’anno precedente equivalente al 7%, quale conseguenza delle restrizioni introdotte per l’emergenza sanitaria derivante dalla pandemia da COVID-19, nella comparazione fra i due periodi, i Carabinieri hanno denunciato a piede libero 971 persone, in calo del 6%, ma ne hanno tratte in arresto 76 elevando il risultato del 10%. Non possono essere dimenticate le positive indagini che hanno portato alla individuazione ed arresto di criminali, dalla connotazione seriale, dediti ai furti negli istituti scolastici, specializzati anche in quelli nelle abitazioni. Resta di rilievo l’incessante opera di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, che interessa particolarmente le fasce d’età dei più giovani e vulnerabili, tanto che anche questa notte è stato tratto in arresto un uomo per detenzione a fini di spaccio di diverse sostanze illecite.
La componente dei Carabinieri Forestali, nell’ultimo anno, con perseveranza ed efficacia, ha eseguito numerosi controlli a persone ed attività economiche, accrescendo i risultati conseguiti nella individuazione dei responsabili e nella quantità degli illeciti accertati.
In ottemperanza alle disposizioni ed ai piani predisposti dal Prefetto di Isernia, finalizzati al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, anche nel delicato periodo emergenziale insorto alcuni mesi addietro, l’opera dell’Arma dei Carabinieri ha permesso efficacemente di garantire il regolare svolgimento della vita dei cittadini e il rispetto delle contingenti disposizioni incrementando del 41% i controlli effettuati, rispetto all’anno precedente.
Nell’ambito dello stesso periodo l’Arma dei Carabinieri è stata sempre vicino alla gente per aiutarla, soccorrerla ed assisterla. Frequenti sono stati gli incontri organizzati con i ragazzi direttamente negli istituti scolastici e con gli anziani presso le residenze assistenziali. Sono state anche raggiunte famiglie e persone isolate che hanno ricevuto viveri ed altre utilità che a causa delle più ferree restrizioni non potevano più procurarsi. Grazie ad un accordo con le Poste Italiane, i Comandanti di Stazione, hanno ritirato e consegnato le pensioni alle persone anziane e sole che non riuscivano più a fronteggiare questa problematica.
Dai Carabinieri è stato compiuto un enorme lavoro a supporto dei bisognosi e dei più deboli e tante volte le richieste di intervento hanno celato un bisogno di vicinanza e considerazione. L’attenzione e la cura che è stata posta dagli uomini in divisa, ha permesso di ricevere innumerevoli ringraziamenti, graditi attestati di stima e semplici ma preziosissimi sorrisi.

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