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Evidenza - 26 Giugno 2020

Surroga dei consiglieri, l’affondo di Matteo, Tedeschi e Scarabeo

Sulla vicenda della surroga sono intervenuti Paola Matteo, Massimiliano Scarabeo e Antonio Tedeschi, che sollecitano il presidente della Regione a mettere in atto tutte le iniziative consequenziali alla posizione assunta dal Governo.“Il Consiglio dei Ministri ha rilevato problemi di legittimità nella legge di stabilità 2020 della Regione Molise. Più precisamente è intervenuto sull’articolo inerente la surroga dei consiglieri agli assessori nominati in Giunta, utilizzando un emendamento inserito ad hoc, proprio in fase di approvazione della Legge di Bilancio regionale – hanno sottolineato – La questione è stata portata dapprima davanti alla giustizia amministrativa, che ha declinato al sua competenza, e ora pende davanti al Tribunale di Campobasso che ha già fissato le relative udienze.
Di ieri la decisione da parte del Consiglio dei Ministri, che avallando le nostre perplessità e argomentazioni giuridiche circa la legittimità di quanto approvato dal Consiglio Regionale, ha deciso di soprassedere visto l’impegno assunto della Regione a revocare il provvedimento così osservato. Avevamo ragione e avremo ragione! – hanno proseguito – Quello che, prontamente e convintamente abbiamo esternato al Governatore era un invito a non destabilizzare la Regione, al fine di evitare ogni ricaduta sull’operato dello stesso Consiglio.
Ma i protagonisti di questa oscura e grottesca vicenda, incorrendo in un errore marchiano, hanno preferito seguire una strada tecnicamente impercorribile. Praticamente un vicolo cieco – hanno proseguito i tre consiglieri – Tanto è vero che ora devono fare necessariamente marcia indietro cancellando un’aberrazione giuridica sfociata in una “legge regionale provvedimento” tesa ad eludere i contenziosi e oggi osservata e da revocare.
Adesso aspettiamo che il Presidente della Giunta, il Presidente del Consiglio Regionale e il Consiglio Regionale si attivino immediatamente per ottemperare agli impegni assunti con la Presidenza del Consiglio dei ministri adottando ogni atto consequenziale previsto dalla legge, ripristinando lo stato di diritto e la conseguente reintegra dei consiglieri illegittimamente estromessi. Il tutto con ampia riserva di ogni azione a tutela di ogni diritto ed interesse leso”, hanno concluso.

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