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giovedì, Maggio 30, 2024

Il Molise tra le regioni con meno filiali bancarie

AttualitàIl Molise tra le regioni con meno filiali bancarie

I dati sul Molise sono a dir poco sconfortanti: non esistono banche in oltre 8 comuni su 10.
Non inganni il dato del Molise relativo all’ultimo anno, leggermente migliore rispetto alla media nazionale: con 78 filiali residue c’è rimasto ben poco da chiudere.
Lo rivela una ricerca res nota nelle ultime ore dell’Ufficio Studi & Ricerche Fisac Cgil.
Molise e Abruzzo sono la peggiore e la seconda peggior regione d’Italia per quanto riguarda la percentuale di sportelli bancari chiusi negli ultimi cinque anni. Dati impietosi impietosi per la provincia di Campobasso, e ancor di più per quella di Isernia.
Dove gli abitanti di quasi il 90 per cento dei comuni costretti a spostarsi se vogliono effettuare operazioni bancarie.
Di fatto in Italia il Molise fa storia a sé.
Va rilevato che la chiusura degli sportelli bancari nei piccoli comuni non sarà probabilmente la causa principale dello spopolamento, ma è di certo un fattore che lo accelera.
Non è azzardato affermare che il subentro dei grandi gruppi nazionali, al posto dalle banche locali che fino a qualche anno fa erano al servizio del territorio, abbia contribuito in modo tangibile alla fuga dalle aree più problematiche.
Oltre il 40 per cento delle filiali bancarie è concentrato in sole 3 regioni: Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Nel Nord si concentra più della metà degli istituti di credito, nel Sud e Isole appena il 22 per cento.
Questi dati, evidenzia lo Studio, sono ancor più preoccupanti rispetto a quelli relativi alle chiusure. Perché evidenziano uno scostamento, rispetto alla media nazionale, molto più significativo. In Abruzzo il calo di addetti procede ad una velocità più che tripla rispetto al resto del paese; in Molise lo scostamento è di due volte e mezzo.

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