A distanza di un anno  la situazione non sembra essere cambiata. Se non in peggio. L’impetoso giudizio è di Michele Iorio, che ha convocato la Seconda Commissione consiliare per chiedere ai dirigenti competenti e al neo assessore Michele Marone lo stato dell’arte sulle politiche attive e passive del lavoro. Già a luglio del 2019 la commissione aveva approfondito lo studio nel settore per capire come si era mossa la Regione Molise negli ultimi anni. Ma il risultato per l’ex governatore è pressochè fallimentare. Poco nulla è stato fatto, in sostanza una bocciatura senza rimedio per l’ex assessore Luigi Mazzuto e un invito a far meglio per Michele Marone che, intanto, appena nominato, già vive sotto la spada di Damocle della neo nata aggregazione di consiglieri regionali del Polo Civico, che ha chiesto la sua testa al presidente Donato Toma. E la durata dell’assessorato dell’incolpevole Marone rischia di essere appena superiore a quella di Pierluigi Lepore, assessore regionale per sole 24 ore.

Ma torniamo a Iorio che dice: «Non vi sono tracce sostanziali di interventi a sostegno delle attività imprenditoriali, non vi è traccia degna di nota sulle politiche attive volte alla ricollocazione dei lavoratori espulsi a causa della crisi industriale, né si conoscono gli incentivi alle assunzioni. I voucher formativi per la riconversione dei lavoratori, laddove attivati, non contengono l’obbligo di assunzione. Non sono mai stati attivati neppure i programmi di formazione aziendale finalizzati all’assunzione. Del tutto sconosciuto appare l’accompagnamento a forme di pensione anticipata. Adesso ci tocca affrontare la questione Gam che presenta aspetti particolari e due possibili sbocchi: da un lato ci sarebbe la richiesta di proroga dell’area di crisi complessa»

Soluzione che secondo Iorio sarebbe la preferibile, o, in alternativa, il passaggio alla cassa integrazione ordinaria Covid. Decisioni che dovranno investire l’intero Consiglio regionale, dove l’ex governatore solleverà la questione presentando un ordine del giorno e resta da definire, sempre tra le politiche passive del lavoro, anche la problematica Sata di Pozzilli.

Infine, gli ultimi aggiornamenti, che sempre Iorio dà sulla cassa integrazione in deroga dovuta al Coronavirus. Sono 2.871 le domande che sono state trasferite all’Inps, di queste sono state accolte 2.735. Ad oggi sono state pagate 1.803 aziende, corrispondenti a 6.400 lavoratori.

Potrebbe interessanti anche:

Incidente in autostrada, ferito un 37enne

Nella notte un’auto è uscita fuori strada sull’A14 (km 505 verso sud) tamponan…