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Sport - 6 Aprile 2020

Sibilia, presidente nazionale LND, a Telemolise: “L’unico giudice è il campo di gioco”.

Importanti le dichiarazioni del numero 1 del calcio dilettantistico rilasciate alla nostra emittente

Questa mattina il Presidente della Lnd Cosimo Sibilia è stato intervistato dal Direttore di Telemolise Sport Antonio Di Lallo.

Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, massima autorità in campo di dilettanti che ricordiamolo rappresentano il 33% in fatto di votazioni in seno alla FIGC, un popolo infinito quello dei Dilettanti vero presidente? Si è una associazione sportiva che rappresenta centinaia di migliaia, oltre un milione di tesserati,  rappresenta 12000 società in Italia, oltre 60.000 squadre. Crediamo che il nostro ruolo non sia solo un ruolo di carattere sportivo e calcistico ma sia probabilmente in questo momento ancora più importante perché svolge un ruolo anche dal punto di vista sociale. Siamo aggreganti rispetto alla società civile, rispetto alle comunità, e quindi è il ruolo che ci interessa di più.

Presidente tra queste società, tra questo milione di dilettanti, ci sono anche naturalmente intanto le tre società di Serie D del Molise poi tutto il movimento gestito alla perfezione dal comitato regionale Molise con in testa il presidente Di Cristinzi, la domanda che si fanno tutti, che ci fanno tutti, anche a noi come organo di informazione e se si riprenderà in qualche maniera giocare. Premesso che le do totalmente ragione su questo, sul fatto che il comitato Molise è organizzato nel migliore dei modi, ha un presidente che è sempre predisposto alla soluzione dei problemi e sta dando grande risultato al calcio molisano. Sulla domanda in merito, la prima questione, è imprescindibile che si chiuda nel più breve tempo possibile questa tragedia che ha messo le comunità in ginocchio. Abbiamo avuto tanti morti e tantissima gente in terapia intensiva, quindi i tempi li detta l’Autorità Sanitaria e gli scienziati che devono dirci quando e se ci saranno le condizioni per riprendere il nostro cammino calcistico e sportivo. Noi dobbiamo far comprendere che per quanto riguarda il campionato nazionale dilettanti ci sono tutte le condizioni, se si dovesse arrivare per esempio a metà maggio e ripartire, che in una quarantina di giorni si possono portare a termine i nostri campionati nazionali. Dunque priorità alla chiusura dell’emergenza coronavirus, poi tutti quanti insieme come mondo del calcio, come mondo del dei Dilettanti, della Lega Pro, della serie B, e serie A si potrà parlare della ripresa dei nostri campionati.

Certo presidente è stato chiarissimo anche perché il mondo dei Dilettanti è diverso dai cosiddetti professionisti, anche se sappiamo tutti che in serie D, c’è il professionismo a tutti gli effetti. Sotto il profilo giuridico contrattuale è chiaro che ci sono differenze, tra professionismo e serie D dove i giocatori percepiscono solo i rimborsi, lei come legge questa situazione? Ho più volte detto che le ripercussioni, una volta speriamo finisca questo coronavirus, saranno enormi dal punto di vista economico finanziario per quanto riguarda le nostre società di serie D ma anche tutto il nostro mondo dall’eccellenza sino alla seconda e terza categoria. Noi abbiamo la necessità di far capire alle istituzioni preposte, al Governo, che la nostra è una funzione non solo sportiva e calcistica ma anche sociale, quindi abbiamo bisogno di una vicinanza vera e concreta. Attendiamo con il prossimo decreto quello i provvedimenti del Governo, dopo le indicazioni del Ministro Spadafora. Sono convinto, e questo lo vedo dai dati che abbiamo avuto dai nostri tecnici, che noi rischiamo di perdere il trenta percento delle nostre società, ovvero circa 18.000 – 20000 squadre.  Questo è l’impegno che noi dobbiamo portare avanti, far sentire alle istituzioni qual è il ruolo che svolge la Lega Dilettanti.

Si dovesse arrivare, ovviamente lo scongiuriamo, alla chiusura dei campionati, qual è la strada? Annullamento o cristallizzazione dei tornei? In particolare in riferimento al Campobasso Calcio, al momento secondo in classifica a meno tre dal Matelica.  Ribadisco il concetto, non posso fare previsioni perché i tempi per la ripresa li detta il virus. Noi faremo tutto quello che l’autorità sanitaria ci dirà. Detto questo le posso  dire il mio pensiero, ovvero io penso che l’unico giudice, il giudice che deve dare il responso finale, è il rettangolo di gioco. Rettangolo di gioco significa il risultato acquisito sul campo. Noi abbiamo il comunicato ufficiale numero 1 dove si stabiliscono promozioni retrocessioni, chi vince campionati, chi retrocede e quant’altro, e su quello dobbiamo fare riferimento. Quindi nel caso in cui ci dovesse essere la condizione che mi chiedeva nella domanda, posso dirle che valuteremo di volta in volta e saranno prese decisioni insieme al consiglio direttivo e a tutti i presidenti regionali. In conclusione ribadisco il concetto, pensiamo che l’unico giudice debba essere il campo di calcio.

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