Pubblicato: mercoledì 22 maggio, 2019 - Tempo di lettura: 3 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Assemblea sindaci, nasce il comitato il difesa degli ospedali di Isernia, Agnone e Venafro

Si doveva parlare del futuro di senologia a Isernia, ma si è andati ben oltre questo problema. Al termine dell’Assemblea dei Sindaci si è infatti deciso in maniera compatta di creare un “Comitato provinciale in difesa dei presidi ospedalieri pubblici e del territorio”. Almeno inizialmente sarà composto dai sindaci di Isernia, Agnone e Venafro (più altri tre dei maggiori centri), dal presidente della Provincia, dai rappresentanti delle varie associazioni nate in difesa della sanità e dai rappresentanti degli studenti. Il portavoce del comitato in seno al problema, Emilio Izzo, si è detto ampiamente soddisfatto per il risultato ottenuto. Ed è apparso ottimista anche sul futuro di senologia al Veneziale, pur nella consapevolezza che questa non sarà l’unica battaglia da portare avanti. Nell’immediato i cittadini e degli amministratori chiedono la riattivazione del punto di primo soccorso al Santissimo Rosario di Venafro, la conferma dell’apertura 24 ore al giorno del servizio di emergenza-urgenza del Caracciolo di Agnone, il potenziamento del Pronto soccorso del Veneziale di Isernia, oltre che della senologia. Più in generale si chiede con forza ai commissari di decentrare i servizi: per il presidente della provincia Lorenzo Coia è arrivato il momento di dire basta a una politica che di fatto sta accentrando tutto su Campobasso.
Di seguito il comunicato diramato dal comitato In Seno al problema:
Importante risultato quello ottenuto ieri pomeriggio in consiglio provinciale. Importante per noi del Comitato, ma ancor più per l’intero territorio provinciale. La discussione sul reparto di senologia dell’ospedale di Isernia e su tutta la tematica della triste condizione della sanità pubblica del territorio pentro, ha trovato un’unità di intenti da parte dei sindaci presenti al primo piano di via Berta. Non moltissimi, ma certamente presenti quelli dove gravano i nosocomi provinciali più a rischio smantellamento quali Venafro, Agnone ed Isernia. Unanime le denuncia verso quelle politiche di razionalizzazione totalmente paragonabili alla parola tagli e verso quel pareggio di bilancio sanitario tanto decantato dal direttore generale Sosto, ma che così come ottenuto, rispecchia solo un dettato ragionieristico che non può e non deve rappresentare la soluzione di un settore, quello della sanità pubblica, che la costituzione mette ai primissimi posti per importanza e diritto da rispettare. Isernia, Agnone e Venafro, meritano rispetto, meritano di avere accesso alla cura avendo a cuore le difficoltà dei malati e dei loro congiunti, meritano di poter sopportare le difficoltà e i drammi della malattia facendosi seguire dai quei medici che da sempre e con competenza e abnegazione, pur tra mille difficoltà logistiche e di tagli, sostengono le loro condizioni assistendoli dai locali degli ospedali di zona. Isernia, Agnone e Venafro, chiedono a voce altissima che si blocchi definitivamente qualsiasi idea o progetti di ridimensionamento e che, al contrario, si riattivino immediatamente quei settori strategici a partire dal primo soccorso al SS Rosario, l’H 24 del PS del Caracciolo e il potenziamento del PS del Veneziale e del reparto di senologia, aspetti imprescindibili da attuare, propedeutici al ritorno di tutto quanto tolto in questi ultimi anni. E la richiesta dell’Assemblea dei Sindaci e del Consiglio Provinciale, unitamente al Comitato “In Seno al Problema”, si farà ancora più stringente fra qualche giorno attraverso uno strumento concordato e condiviso a fine lavori, cioè, la creazione di un “COMITATO PROVINCIALE IN DIFESA DEI PRESIDI OSPEDALIERI PUBBLICI E DEL TERRITORIO PENTRO” , il quale sarà formato da uno strumento agile operativo con la presenza dei sindaci di Isernia, Agnone e Venafro e di altri tre dei maggiori centri, dal presidente della provincia, dai rappresentanti dei comitati di Isernia, Agnone e Venafro e dai rappresentanti degli studenti. Altre eventuali componenti saranno individuate al primo tavolo di lavoro che dovrà essere convocato congiuntamente dal presidente della provincia e dal sindaco di Isernia nell’immediato o appena dopo le ultime consultazioni elettorali. La strada è tracciata, la convinzione c’è tutta, gli obiettivi individuati saranno perseguiti fino in fondo e qualsiasi eventuale cedimento, verrà stigmatizzato dal presente Comitato al fine di evitare derive da resa! Il portavoce Emilio Izzo”

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