Pubblicato: venerdì 28 dicembre, 2018 - Tempo di lettura: 2 min.

Tra voltagabbana e dilettanti, dopo 55 anni di autonomia Molise a rischio estinzione

Di GIOVANNI MINICOZZI

La Regione ha compiuto 55 anni di autonomia ma il compleanno è passato sotto silenzio e non poteva essere diversamente. Oggi, infatti, il Molise è una regione in apnea politica, economica, produttiva, occupazionale e sociale, senza concrete speranze per un futuro almeno dignitoso. Anzi è a rischio di eutanasia.

Ci sarebbe bisogno di una classe politica adeguata, capace e intraprendente per voltare pagina e per affermare un’identità offuscata da anni di malgoverno e di scarsa autorevolezza della classe politica nostrana che ha pensato solo a soddisfare i propri beceri interessi a discapito della collettività. Dopo 55 anni il Molise appare come una Regione senza corpo, senza cervello e senz’anima con i giovani che fuggono lontano per costruirsi una vita dignitosa. Le aree interne si sono trasformate in deserti senza vita, senza servizi, senza scuole, senza assistenza con i pochi anziani rimasti costretti alla solitudine.

Nel 1963, anno della legge Costituzionale che istituì l’autonomia i residenti nel territorio molisano erano oltre 490.000, oggi siamo meno di 300.000 anime disperate delle quali 100.000 vivono in condizioni di povertà.

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La nuova (si fa per dire) classe politica regionale eletta lo scorso 22 aprile appare in continuità con il governo precedente e, non a caso, molti eletti nella coalizione di centrodestra provengono dalla maggioranza di centrosinistra e hanno sostenuto il governatore Frattura fino all’ultima notte precedente la presentazione delle liste.

Traditori e voltagabbana che non promettono niente di buono per il futuro del Molise. Addirittura uno di loro è stato eletto alla massima carica dell’assemblea regionale, ovvero alla Presidenza del Consiglio.

Insomma la Terra del Sacramento resterà tale anche per i prossimi anni, anzi a differenza del romanzo di Francesco Jovine , non sarà delimitata a un’area interna ma a tutta la Regione.

Caro Molise, con i voltagabbana, i prepotenti e gli incapaci non riuscirai a salvarti! Rimboccati le maniche e cambia registro fino a che sarai in tempo. Ricordati dei “padri nobili” di questa terra che lottarono con i denti per conquistare l’autonomia e non imitare taluni individui che vivono e fanno politica solo per soddisfare i loro appetiti.

Schierati apertamente contro la decadenza etica, morale e politica che mette a rischio la Regione e difendi l’autonomia come opportunità di sviluppo di una terra ancora incontaminata.

BUON COMPLEANNO MOLISE!

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