Pubblicato: venerdì 28 settembre, 2018 - Tempo di lettura: 3 min.

Caschi da sci: caratteristiche tecniche e scelta della taglia

Il casco da sci è un accessorio indispensabile non solo per gli atleti, ma anche per gli sportivi amatoriali, specialmente se praticano discipline, come lo slalom o il freestyle, in cui è prevista una velocità molto elevata.

Indossare il casco sulle piste da sci e da snowboard è un obbligo per i giovani sotto i 14 anni, ma è una precauzione utile a tutti poiché spesso, in caso di incidenti, può davvero costituire un efficace metodo di sicurezza. Inoltre, un casco da sci di buona qualità è leggero, confortevole e rappresenta anche un efficace riparo contro il freddo.

Naturalmente, occorre indossare il modello più adatto allo sport praticato, scelto nella taglia perfetta perché possa garantire un’eccellente protezione.

Conformazione e dettagli tecnichi di un casco da sci

Il casco da sci deve fornire una protezione nei confronti di qualsiasi incidente: cadute o urti contro rocce, alberi, ghiaccio e altre persone. Inoltre, a differenza dei caschi da alpinismo, i caschi da sci offrono anche una protezione per le orecchie, offrendo maggiore comfort. Possono essere abbinati alle apposite maschere da sci e dispongono di un sistema di ventilazione che in alcuni modelli è regolabile.

Generalmente, un casco da sci è costituito da due parti:

” il guscio esterno: costituito da una calotta in materiale rigido, svolge il ruolo di protezione dai traumi e distribuire gli urti sull’intera superficie, riducendo al minimo l’impatto;
” la parte interna, di solito in polistirolo espanso, che assorbe l’urto ed evita che si propaghi all’interno: in pratica, la schiuma poliuretanica si comprime, prevenendo il trauma cranico.

Proprio per queste caratteristiche, un casco non dovrebbe mai essere riutilizzato dopo avere subito una caduta, un urto o nel caso in cui fosse caduto accidentalmente a terra.

Tecnologia e metodi di fabbricazione

Un casco può essere costruito con due diverse modalità:

  • la tecnologia In-Mold, che prevede la fusione delle due parti, il guscio e l’imbottitura interna, in un “pezzo unico”, con il risultato di maggiore leggerezza, migliore ventilazione e migliore assorbimento degli urti;+
  • la fusione, ovvero il metodo classico, dove le due parti sono unite con un materiale adesivo: si tratta di una tecnica più semplice e meno costosa, con la quale si ottiene un casco leggermente più pesante.

La scelta tra i modelli realizzati con l’uno o l’altro dei due metodi dipende prevalentemente dal contesto di utilizzo. I caschi professionali di solito vengono realizzati con la tecnologia In-Mold, mentre per un utilizzo amatoriale, se la velocità non è molto sostenuta, è adatto anche un modello più economico.

Altri criteri di scelta per i casci da sci

I portali e-commerce specializzati nella vendita di articoli sportivi di alta qualità, come Addnature, offrono un assortimento ampio e completo di caschi da sci. I parametri di scelta riguardano principalmente:

  • il peso: un casco leggero non comporta fastidio e non influisce sui movimenti;
  • l’areazione interna: un sistema di ventilazione regolabile permette di gestire il passaggio dell’aria in base al clima e alle preferenze personali;
  • la manutenzione: molti caschi consentono di rimuovere le parti interne e lavarle, a garanzia di un’igiene perfetta;
  • il sistema audio: chi desidera avere le cuffie all’interno del casco, può scegliere un modello in cui siano integrate o che permetta di inserirle.

Per trovare la taglia giusta, occorre misurare la circonferenza della testa e utilizzare questa misura come base per la scelta. È comunque necessario provare il casco e verificarne sia la stabilità che la perfetta aderenza.

Si raccomanda di non riutilizzare mai caschi da sci che abbiano subito un urto dovuto ad un incidente così come ad una caduta accidentale, in quanto non potrebbero più fornire la necessaria protezione.

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