Pubblicato: venerdì 17 agosto, 2018 - Tempo di lettura: 2 min.

Viadotto Verrino ‘grande malato’, limite di 20 chilometri l’ora

Tragedia di Genova e tenuta dei viadotti molisani, prima responsabile decisione di un ente alle prese con una situazione così allarmante come quella delle tante strutture in cemento armato realizzate nella nostra regione.

È la Provincia di Isernia, responsabile del viadotto del Verrino, che collega la città altomolisana alla rete viaria, che ha imposto ai mezzi che lo percorrono un limite di velocità di soli venti chilometri l’ora in caso di strada allagata.

Che vuol dire? Semplice, se piove sul viadotto bisognerà andare a passo di lumaca. La decisione sarebbe stata presaper la precarietà del manto stradale e per questo la Provincia ha imposto una cartellonistica con un limite di velocità di 20 Km/h, cosa abbastanza complicata da mettere in atto su quella che fu costruita come strada a scorrimento veloce, ma una scelta che cautela l’Ente di via Berta da eventuali responsabilità per chi provoca o subisce incidenti ad una velocità oraria superiore a 20 chilometri orari.

Ma un limite orario che non cautela l’ente di via Berta da una diversa e tragica realtà, quella di un possibile cedimento della struttura, cosa già accaduta 34 anni fa nell’84, (vedi foto di Vittorio Labanca) quando uno smottamento franoso compromise il viadotto che dovette essere abbattuto e ricostruito.

In sostanza il viadotto del Verrino è un grande malato che andrebbe tenuto sotto continuo monitoraggio per tanti motivi:

aumento del traffico, movimenti franosi, mancanza di manutenzione preventiva per carenza di fondi, struttura realizzata in cemento armato e quindi soggetta al degrato causato dall’acqua che con le basse temperature ghiaccia e divarica le componenti. E tanto altro. Per questo, il Comune di Agnone sta organizzandonei prossimi giorni un tavolo tecnico che coinvolga Provincia e Regione.

Sappiamo ha detto il sindaco Marcovecchio che oggi, più che mai, è necessario esigere uno sforzo di attenzione da parte degli organi politici e tecnici al fine di individuare risorse finanziarie adeguate per attuare gli interventi di messa in sicurezza del Viadotto sul torrente Verrino.Tali interventi da tempo sono programmati come prioritari dall’ente provinciale di Isernia e purtroppo, ad oggi, restano in lista di attesa. È noto ai più che la passata azione amministrativa regionale ha preferito finanziare interventi di viabilità secondaria, lasciando inascoltati gli appelli per la sistemazione e messa in sicurezza del manto viario del Viadotto Verrino, atti a ripristinare uno stato di percorribilità ottimale e sicuro. Parimenti nessuna attenzione è stata data alla richiesta pressante di ristatalizzazione della ex S.S.86 “Istonia”, richiesta sostenuta da diversi enti comunali dell’hinterland alto-molisano. La politica della prevenzione – conclude Marcovecchio – è la strada da perseguire, investendo oggi per garantire la sicurezza del domani”.

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