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venerdì, Luglio 31, 2026

Asrem continua nelle assunzioni e riorganizza la rete

AttualitàAsrem continua nelle assunzioni e riorganizza la rete

Rafforzamento del personale e garanzia dei livelli essenziali di assistenza restano una priorità per l’ASReM che risponde con dati concreti e un piano d’azione strutturato alle sollecitazioni delle Organizzazioni Sindacali in merito alla carenza di organico e alla tutela dei servizi ospedalieri e territoriali.

Per far fronte tempestivamente alle criticità operative delle strutture ospedaliere ed extra-ospedaliere, l’ASReM ha attivato importanti procedure d’assunzione:
– 41 Infermieri a tempo determinato dedicati ai Presidi Ospedalieri (14 a Campobasso, 10 a Isernia e 17 a Termoli)
– 10 Infermieri per le strutture territoriali: distribuiti tra la Casa della Comunità di Venafro e il presidio di Larino per i servizi UDI e Lungo Degenza.
Completata, poi, la stabilizzazione a tempo indeterminato di 1 infermiere ed assunti 3 Operatori Socio Sanitari a tempo indeterminato per il P.O. di Campobasso e contrattualizzati 5 nuovi Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico (che portano a 32 il totale nei tre presidi).

A queste assunzioni si affianca il Piano Triennale dei Fabbisogni 2026-2028 (in attesa di autorizzazione), che prevede l’inquadramento a tempo indeterminato di ulteriori importanti contingenti (tra cui 150 infermieri e circa 100 OSS nel triennio), anche in copertura di 96 pensionamenti previsti tra gli infermieri e 20 tra gli OSS.

Parallelamente al reclutamento, la Direzione Aziendale ha avviato un piano di riorganizzazione interna finalizzato a ottimizzare l’impiego delle risorse: censimento del personale effettivamente turnabile: ricognizione analitica per verificare le risorse impiegabili al netto di limitazioni lavorative, congedi ed esenzioni, così da pianificare con precisione i turni, le attività chirurgiche/diagnostiche e il recupero delle liste d’attesa.

In corso, inoltre, monitoraggio integrato tra personale disponibile, posti letto realmente operativi e volumi di prestazioni erogate, in modo da riequilibrare gli organici verso i reparti a maggiore pressione, analisi quantitativa e qualitativa del personale dei distretti per valutare riassegnazioni temporanee o strutturali verso gli ospedali maggiormente critici, garantendo sempre la continuità dei servizi sul territorio, riorganizzazione condivisa con le Direzioni Mediche di Presidio per garantire il diritto al riposo del personale sanitario assicurando la continuità assistenziale.

Quanto alla integrazione Ospedale-Territorio e al benessere lavorativo, la Direzione Aziendale precisa che la riorganizzazione generale non può limitarsi alla sola gestione dei numeri. Si sta, infatti, lavorando in parallelo alla riduzione delle liste di attesa, all’appropriatezza delle cure e alla realizzazione della nuova rete territoriale (DM 77/2022). Ad oggi si contano già 7 Case della Comunità attive (2 a pieno standard), 3 Centrali Operative Territoriali (COT), 2 Ospedali di Comunità e 3 Unità di Continuità Assistenziale (UCA). Inoltre, il piano di medio-lungo periodo punta su concorsi più celeri, politiche di retention, digitalizzazione (telemedicina) e promozione del benessere organizzativo (equilibrio dei carichi di lavoro, sostenibilità dei turni e sicurezza operativa).

“Operiamo lungo tre direttrici chiare: rafforzare gli organici, distribuire le risorse secondo i reali bisogni assistenziali e completare la nuova rete territoriale, mantenendo un confronto trasparente e costante con le rappresentanze sindacali” – ha concluso la Direzione ASReM.

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