
Come gli impermeabili di un tempo, le opposizioni alla Regione Molise sono rovesciabili, double face. Il tema scelto per una doppia conferenza stampa è lo stesso, il rinnovo del contratto da direttore generale all’attuale titolare dell’Asrem, Giovanni Di Santo, gli stessi sono gli attori che ne contestano la nomina, le opposizioni in Consiglio regionale al completo, ma le figure chiamate a indossare l’impermeabile della protesta sono diverse. I primi a mettere il soprabito sono stati Andrea Greco e Massimo Romano che, attraverso una mozione, sottoscritta anche da Angelo Primiani del M5S, contestano legittimità e merito della scelta effettuata da Roberti e dalla sua Giunta. Di Santo – dicono – non poteva e non doveva essere prorogato.
Finita la prima, a seguire la seconda conferenza stampa. L’impermeabile passa di mano a Roberto Gravina e Alessandra Salvatore. In questo caso, l’atto depositato in Consiglio regionale è un interpellanza a firma Gravina alla quale si aggiungeranno – è stato detto – le firme del PD e, anche qui, di Angelo Primiani. Anche per Gravina e Salvatore si tratta di un rinnovo sbagliato nel metodo e nel merito. Tutti arrivano alla stessa conclusione: l’atto di Giunta va ritirato e con esso la conferma di Di Santo.



