Pubblicato: giovedì 17 maggio, 2018 - Tempo di lettura: 2 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Disabili, appello a Toma: “Chiediamo che si occupi di noi. Da un anno attendiamo il contributo regionale”

di PASQUALE DI BELLO

Auguro al presidente Toma buon lavoro e spero che possa risolvere la nostra questione. Attendiamo da un anno esatto il contributo regionale per l’assistenza domiciliare ai disabili ma non abbiamo ancora ricevuto nulla”. Si conclude così la telefonata di una figlia che ha lasciato lavoro e occupazioni per assistere la mamma affetta da demenza senile. Non diremo il luogo, per rispetto della privacy, ma stiamo parlando di un comune dell’hinterland campobassano.

Il contributo in questione equivale a 400 euro al mese con decoreenza da giugno 2017 sino a maggio 2018. Un anno esatto per dare sollievo a chi porta croci che non sono fatte di legno ma di ferro da quanto sono pesanti. Soldi attesi come ossigeno e che invece si sono persi tra le scartoffie regionali e tra le pastoie di una buorcrazia sonnolente. Sta di fatto che la signora in questione, in compagnia di altre decine tra interessati e famiglie, non ha ricevuto il becco di un quattrino. Ma non è tutto. Al danno, come da prassi, si aggiunge anche la beffa. A fine 2017, l’interessata riceve una lettera dall’Ambito sociale territoriale di Campobasso dove le viene annunciato la prossima erogazione del contributo con tanto di arretrati per i mesi passati. Nulla. Niente di niente. Se la Regione e la burocrazia dormono, la malattia purtroppo no ed alla famiglia della persona malata tocca farsi carico delle spese e delle umiliazioni. “Avendo più bisogno di una cosa anziché un’altra, sono stata costretta a scambiare qualche pacco di traverse per altrettanti di pannoloni”, dice, testuali parole, la donna interessata senza trattenere la commozione. Il mio piano prevede 120 pannoloni in tre mesi e 90 traverse; io l’ho cambiato con 150 pannoloni, perché con uno e mezzo al giorno non ce la faccio, e 60 traverse”, prosegue la donna.

Poi aggiunge: “Frattura si è vantato di aver lasciato piene le casse della Regione, ma dove sono questi soldi? Faccio un appello al nuovo presidente Toma affinchè si occupi di questa questione che sta a cuore a molte famiglie e gli auguro buon lavoro”.

Noi giriamo al governatore Toma il messaggio. Un buon inizio di legislatura sta anche nel prendersi cura delle persone più fragili. Un buon segnale che speriamo il nuovo presidente sia pronto a dare.

 

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