30.1 C
Campobasso
mercoledì, Settembre 2, 2026

Pietracatella, c’è un testimone chiave per la svolta definitiva del caso

AperturaPietracatella, c’è un testimone chiave per la svolta definitiva del caso

La sua testimonianza viene considerata molto importante. Forse addirittura decisiva per dare un indirizzo definitivo alle indagini. Ne sono convinti gli uomini della Squadra Mobile di Campobasso che dallo scorso 15 marzo lavorano all’ipotesi dell’omicidio volontario sulla morte di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi.
Il testimone chiave, da quanto trapela, è il marito dell’insegnante di matematica che Elvira Antonelli e Marco Graziano hanno messo faccia a faccia con Gianni Di Vita, in un confronto a sorpresa negli uffici della Questura.
Proprio dagli interrogatori, i fatti raccontati presenterebbero delle incongruenze che però questa persona potrebbe mettere in ordine o comunque dargli una spiegazione plausibile.
A cominciare dal rapporto che l’uomo, tecnico di laboratorio all’Istituto agrario di Riccia, avrebbe avuto con la moglie di Gianni Di Vita.
Fatto soprattutto di messaggi che i due si sarebbero scambiati in passato e sui quali vuole mettere ordine la Squadra Mobile. A breve, si parla di qualche giorno, l’uomo potrebbe essere convocato al primo piano di via Tiberio per capire quanto e cosa sa di quello che è accaduto durante le feste di Natale dello scorso dicembre.
I dati sulla ricina, che ha ucciso Sara e Antonella, dovranno arrivare entro il 7 settembre da Berlino. Dove Christian Herzog e la sua equipe hanno messo sotto i microscopi i 131 reperti campionati nella casa di Pietracatella.
Da qualche settimana, l’accelerazione delle indagini impressa dagli inquirenti, ha messo sullo sfondo i cinque medici indagati per una intossicazione alimentare ormai archiviata dai fatti. E il fascicolo aperto a Larino per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dall’uso del veleno, potrebbe anche restare aperto altri sei mesi nel caso in cui la Procura, come appare probabile, non chiuderà il caso entro la prossima settimana.
Ma i tempi tecnici delle procedure, potrebbero anche essere scavalcati dalla improvvisa accelerazione delle indagini e da quando il marito della insegnante salirà le scale della Questura di Campobasso.

Ultime Notizie