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venerdì, Luglio 17, 2026

D’Alessandro (Cisl Molise): Contrattazione argine verso salari insufficienti

EvidenzaD'Alessandro (Cisl Molise): Contrattazione argine verso salari insufficienti

La questione salariale resta una delle principali emergenze del mondo del lavoro. A sostenerlo è la Cisl Molise, che richiama l’attenzione sul fenomeno del lavoro povero, che riguarda anche lavoratori con contratti regolari ma con retribuzioni non più sufficienti a sostenere il costo della vita.
Il coordinatore della Cisl Molise, Antonio D’Alessandro, evidenzia come negli ultimi anni il potere d’acquisto sia stato eroso dall’inflazione, dalla pandemia, dalle crisi internazionali e dall’aumento dei costi dell’energia e delle materie prime. “In Molise – afferma – dove ogni euro pesa il doppio, questa è una ferita sociale che non possiamo ignorare”. Per il sindacato, la risposta passa attraverso il rafforzamento della contrattazione collettiva e di una fiscalità che renda più efficaci gli aumenti salariali. D’Alessandro ribadisce inoltre l’importanza della contrattazione di secondo livello, ritenuta fondamentale per collegare salari, produttività, innovazione e qualità del lavoro.
La Cisl definisce un “risultato storico” la detassazione degli aumenti contrattuali, con un’aliquota del 5% per i lavoratori con redditi fino a 33 mila euro, considerandola un riconoscimento del valore della contrattazione come strumento di democrazia economica e di tutela del potere d’acquisto. Secondo il coordinatore, la misura potrà tradursi in un incremento del salario reale, rafforzare la contrattazione territoriale e contribuire a trattenere giovani e competenze in una regione come il Molise. “Ora – conclude – spetta al sindacato trasformare questo risultato in nuove opportunità, attraverso una contrattazione forte, la presenza nei luoghi di lavoro e il confronto costante con lavoratori e imprese”.

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