Il nuovo tunnel ferroviario di Campomarino “è un’infrastruttura strategica non solo per il territorio, ma per l’intero Paese”. A dirlo è il sindaco Vincenzo Norante, commentando lo stato di avanzamento della galleria di circa un chilometro e mezzo in costruzione alla periferia del comune, nell’ambito del raddoppio della linea Termoli–Lesina. L’opera, che potrebbe essere completata entro la fine del 2026, consentirà di eliminare definitivamente la “strozzatura” della dorsale adriatica: il tratto a binario unico della direttrice Pescara–Bari che attraversa la costa molisana. “Con questo intervento – ha spiegato Norante – si supera un vero e proprio collo di bottiglia. Il tunnel è interamente sul territorio di Campomarino e rappresenta un tassello fondamentale della modernizzazione della rete ferroviaria nazionale”. Il raddoppio, finanziato con fondi del PNRR, rientra nel corridoio plurimodale Adriatico dell’asse Bologna–Bari–Lecce–Taranto e prevede, per la tratta campomarinese, anche la realizzazione di una nuova fermata ferroviaria. La struttura sorgerà all’imbocco sud della galleria, in affiancamento all’A14, così da garantire un migliore inserimento paesaggistico e maggiore sicurezza. Il progetto include inoltre parcheggi, aree verdi e una nuova stazione composta da due volumi architettonici asimmetrici, pensata per integrarsi nel contesto locale e migliorare i servizi ai viaggiatori.


