Pubblicato: domenica 17 dicembre, 2017 - Tempo di lettura: 2 min.

Annuncio online: “La Fiat assume a Termoli”, ma è una truffa

Una truffa odiosa, perché chi la mette in atto approfitta dello stato di bisogno delle persone, è quella in cui ha rischiato di cadere Pasquale Aurelio, di San Martino in Pensilis e che, per sua fortuna, non è andata in porto.  L’uomo, disoccupato e invalido civile, padre di due bambini, si è rivolto alla nostra redazione per esporre il suo caso: spulciando tra gli annunci di lavoro su internet si sofferma, incredulo, su quello che gli sembra ideale: la Fiat di Termoli assume immediatamente 5 operai, anche senza esperienza. Pasquale manda il curriculum e viene ricontattato il giorno seguente con una email da un’agenzia che gli comunica che ha passato la selezione e che deve recarsi in azienda per l’esame medico, per poter poi iniziare a lavorare. Figurarsi la gioia di Pasquale che, ammette a posteriori, non aveva sospettato nulla perché le email erano sempre firmate da un tale dottor Capelli. Per cui, quando lo pseudo dottore gli chiede di spedire documento di identità e codice fiscale, l’uomo di San Martino comincia a sperare che realmente la dea Fortuna gli stia sorridendo e porgendo su un piatto il tanto desiderato lavoro. Quando però il dottor Capelli chiede- sempre via email-  il versamento di 81 euro su una carta Postepay per pagare ticket e marca da bollo per effettuare la visita medica, Pasquale Aurelio ha un attimo di esitazione, soprattutto perché non riesce ad avere un contatto telefonico del dottore, che insiste ad essere pagato e continua a dirgli di non preoccuparsi, e che se ha dubbi, può passare all’ufficio assunzioni della Fiat e l’avrebbe trovato lì, a svolgere il suo lavoro dietro ad una bella scrivania. Pasquale è ormai convinto, sta per versare gli 81 euro quando decide di fare una telefonata alla Fiat, ricevendo purtroppo una risposta che gela tutti i suoi entusiasmi: l’azienda non assume, l’annuncio è falso e il dottor Capelli non esiste. «Ho evitato la truffa per un pelo- dice Pasquale- ma la mia delusione è tanta. I truffatori approfittano del fatto che tanta gente, come me, abbia un disperato bisogno di lavorare». L’azienda ha comunque avviato una verifica e pare che abbia preso dei provvedimenti. Della vicenda resta il consiglio di Pasquale: prima di versare soldi a fantomatici personaggi conosciuti in internet meglio informarsi prima. MartMa

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Editorialista: Pasquale Di Bello - Direttore responsabile: Manuela Petescia

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