Una chef a domicilio di tutta eccezione come Federica Sapienza, si propone come scrittrice d’esordio in un romance culinario che pone un riflessione profonda sul valore del cibo, della cucina come percorso di vita e rinascita.

La storia è quella di Aurora Bellini, ex avvocata, ex wedding planner , che cambia vita e diventa così una chef a domicilio.
Entra nelle case per portare con sé la capacità di allietare le giornate con i suoi favolosi piatti , le sue ricette sempre frutto di una accurata ricerca dei materiali e di una accesa capacità di “ creare” di rendere tangibile quello che nella sua mente , trasmesso attraverso il cuore e le mani, si fa strada quando incontra il gusto di percepire i sapori e renderli “carne viva “per essere degustati e amati.
Quante volte abbiamo associato un gusto , un sapore al ricordo delle emozioni , siano esse positive o negative , ma che hanno segnato il nostro percorso di vita e di memoria ?
Ebbene Federica , riesce a dare questo valore aggiunto trasformando un lavoro in un itinerario di crescita , in un viaggio emozionale , in un incontro di sensi fino ad arrivare alla scoperta dell’amore , della rinascita , della possibilità di farcela e trovare l’appagamento emotivo.
L’incontro con Matteo Riva, che vive in una villa delle Dolomiti , segnato dalla malinconia e dalla solitudine , rappresenta il nodo centrale dell’intera narrazione. E’ lui che trova nella nostra chef a domicilio la briosità , la gustosità dei suoi piatti che diventano un percorso esperienziale di sensi fino ad arrivare alla corteccia più dura del suo cuore e scioglierlo come neve al sole, accendendo la fiammella dell’amore vero , puro e avvolgente.
Non mancano descrizioni naturalistiche delle Dolomiti che arricchiscono questo intreccio di bellezza composta, pulita come limpido è il cielo di quelle montagne così da rendere affascinante il connubio tra il valore catartico della bellezza estatica della natura e l’altrettanto valore sensoriale della cucina anch’essa frutto di trasformazioni radicate nel processo di crescita antropologica e sociale.
Centrale resta la resilienza, questo concetto di cui abbiamo sempre più bisogno , in una società complessa in cui è sempre più difficile essere performanti e sentirsi adeguati , schiacciata da modelli stereotipati che tolgono molto alla spontaneità della vita , alla semplicità anche nell’affrontare le cose più difficili.
Questo libro rappresenta uno scorcio di sereno in un temporale improvviso, una vena di positività e di coraggio nell’essere propositivi senza abbassare la guardia , ma sempre con la consapevolezza che qualcosa di buono possa nascere anche dalla sofferenza .
L’alchimia tra i due protagonisti si propaga in tutta la narrazione impregnata di sapori , odori , visioni, uno spartito di emozioni e di speranza,.. proprio come il nome di Federica Speranza!
L’autrice
Federica Sapienza è una pluripremiata chef a domiciliocampana, originaria di Caserta e attiva su Napoli e Salerno. Laureata in Giurisprudenza, ha abbandonato la carriera giuridica per seguire la sua passione per la cucina. È Formatrice Nazionale della Federazione Italiana Cuochi (FIC) e Membro della Nazionale Italiana Ladychef.
Marilena Ferrante

Nasce a Isernia, dove vive tuttora. Docente di Lettere presso la Scuola secondaria di primo grado “San Giovanni Bosco”, giornalista pubblicista e scrittrice.
Ha pubblicato quattro raccolte poetiche: “Quel che avrei potuto dirti” (2015), “Un passo dal cuore” (2016), entrambe per Volturnia Edizioni, “Gli occhi del silenzio“ (Bertoni Editore, 2021) e “Nuda memoria” (SetArt Edizioni, 2024). Ha scritto anche il romanzo “La neve di marzo” per L’Erudita di Giulio Perrone (2021).
Molti suoi scritti sono presenti in antologie letterarie quali “Vite che tremano” (Volturnia edizioni , 2016), “Cartoline dalla terra che forse esiste” (L’Erudita, 2018) e altre ancora.



