23.1 C
Campobasso
lunedì, Ottobre 5, 2026

Caso Ercolini, Ris chiedono più tempo: relazione slitta ancora di un mese

AperturaCaso Ercolini, Ris chiedono più tempo: relazione slitta ancora di un mese

Ancora un mese. Slitta di 30 giorni la relazione del reparto scientifico dei Carabinieri sulla simulazione del suicidio di Francesca Ercolini. L’esperimento, effettuato la scorsa estate, servirà a dare una serie di risposte sulla dinamica della morte della giudice di Campobasso, ma soprattutto sulla compatibilità tra i segni e le ferite trovate sul corpo della donna e la ricostruzione di quanto accaduto, riferita alla polizia da Lorenzo Ruggeri, marito della donna e dal loro figlio all’epoca minorenne. I primi a trovate il corpo di Francesca nella casa di Pesaro la mattina del 26 dicembre del 2022.
Il rapporto doveva essere presentato oggi, già dopo una prima proroga concessa dal Gip dell’Aquila Marco Billi. Le risposte del Ris arriveranno a fine mese, o ai primi di novembre.
Questo manichino, ricostruito a Telemolise con l’intelligenza artificiale, riproduce fedelmente l’esperimento condotto nell’appartamento di viale Zara il 27 giugno.
La sagoma originale è stata zavorrata con pesi per una sessantina di chili, per riprodurre il peso della Ercolini, tenuta appesa per una quindicina di minuti ad un foulard simile a quello ritrovato annodato alla ringhiera della scala interna, e fatta oscillare per capire se il corpo avrebbe potuto urtare contro qualche parete, rendendo compatibile i colpi alla testa riscontrati nell’autopsia dal medico legale Vittorio Fineschi.
I ris devono rispondere anche ad altri quesiti, tra cui la consistenza del nodo del foulard, se le fibre della striscia di stoffa alla quale si sarebbe impiccata la giudice sono state in qualche modo alterate dal peso e se con il corpo ancora sospeso sarebbe stato possibile tagliare la seta con queste forbicine, così come ha sempre raccontato il marito.
Aspettiamo di avere questi risultati, fanno sapere il legale e i famigliari di Francesca Ercolini, prima di compiere altri passi. Carmela Fusco, madre della presidente della sezione civile del tribunale di Ancona, non ha mai creduto al suicidio della figlia e continua a lottare perché si arrivi presto alla verità.
Un caso archiviato come suicidio e riaperto proprio grazie alla battaglia condotta dalla Fusco con l’ipotesi dell’omicidio volontario e due indagati: Lorenzo Ruggieri, marito di Francesca Ercolini e un suo amico poliziotto che lo avrebbe aiutato a manipolare la scena del delitto. Tra un mese i Ris diranno qualcosa di più.

Ultime Notizie