Alla Camera l’interrogazione di Marianna Ricciardi. «In Consiglio regionale la maggioranza ha bocciato le nostre proposte, ora dovrà rispondere Roma»
Il futuro della radioterapia oncologica del Responsible arriva in Parlamento. Su sollecitazione dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina e Angelo Primiani, la deputata Marianna Ricciardi ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Presidente del Consiglio e ai ministri della Salute e dell’Economia per sapere se l’operazione che riguarda il «Molise Art» sia stata notificata ai fini della golden power.
Il «Molise Art» è il centro di radioterapia oncologica della struttura di Campobasso: un presidio di riferimento per i pazienti oncologici molisani e delle regioni vicine, con una cura indispensabile nel percorso di molti tumori.
Che un’operazione sia in campo lo ha confermato lo stesso Petracca, del Responsible, in una serie di dichiarazioni alla stampa in cui ha parlato di trattative per una partnership sulla radioterapia.
«Parliamo di un servizio essenziale e insostituibile per i pazienti oncologici di tutto il Molise – dichiarano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina e Angelo Primiani –. Ora che le trattative sono confermate, il Governo deve chiarire subito se è stato informato e se ha verificato l’operazione. Partnership, conferimento o cessione: quale che sia la formula, se cambia la titolarità, il controllo o la disponibilità di attivi strategici, il Governo deve poterla valutare prima che si compia».
Il nodo, spiegano, è anche normativo. «Nel 2021 il Consiglio dei ministri, pur non esercitando i poteri speciali sull’ingresso di Responsible Capital AG in Gemelli Molise, raccomandò la continuità delle attività e la preventiva notifica di future operazioni sul capitale. La normativa prevede la notifica anche per il trasferimento di rami d’azienda con attivi strategici: cambiare la forma dell’operazione non può essere un modo per sfuggire al controllo del Governo».
«Non siamo arrivati a questo punto senza avvertire. Con la nostra mozione, bocciata dalla maggioranza di centrodestra il 4 agosto, avevamo indicato una strada concreta: un tavolo permanente di gestione della crisi, il coinvolgimento di UniMol attraverso una Fondazione universitaria con scopo sanitario, la richiesta al Governo di attivare in via preventiva la golden power. Proposte per programmare invece di rincorrere l’emergenza, e che oggi si rivelano ancora più attuali. La questione è stata poi rilanciata con una comunicazione formale a Palazzo Chigi, e ringraziamo la deputata Marianna Ricciardi per la tempestività con cui ha portato il caso in Parlamento – proseguono –. Ora il Governo è chiamato a rispondere. Ma anche la Regione non può restare a guardare: il presidente Roberti e la Giunta riferiscano, atti alla mano, e dicano come intendono tutelare pazienti e lavoratori. Sulla cura dei tumori non c’è spazio per ritardi o ambiguità: la sanità non si cede a pezzi, nel silenzio».



