Nuova stretta contro il lavoro irregolare e le violazioni delle norme sulla sicurezza lungo la costa adriatica molisana. Nel fine settimana, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Campobasso ha intensificato i controlli nelle attività del comparto turistico-alberghiero, particolarmente interessato dall’aumento dell’occupazione stagionale durante l’estate. Le verifiche sono state effettuate anche con il supporto dei mediatori culturali dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), nell’ambito del progetto “ALT Caporalato T.R.E.”, finalizzato a prevenire e contrastare sfruttamento lavorativo, lavoro sommerso e caporalato. Il bilancio dei controlli evidenzia diverse irregolarità. Gli ispettori hanno accertato sette violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con sanzioni di natura penale per complessivi 15mila euro. Individuati inoltre quattro lavoratori completamente in nero, impiegati senza una regolare assunzione. Per questa violazione sono state contestate sanzioni amministrative per 16mila euro. Le irregolarità hanno determinato l’adozione di provvedimenti di sospensione nei confronti di tre attività imprenditoriali, sia per le violazioni in materia di sicurezza sia per l’impiego di personale non regolarmente assunto. L’operazione si inserisce nel piano di controlli straordinari dell’Ispettorato del Lavoro previsto durante il periodo di maggiore afflusso turistico. L’obiettivo è tutelare i lavoratori, contrastare il lavoro sommerso e garantire condizioni di concorrenza leale tra le imprese del comparto turistico-ricettivo. I controlli proseguiranno per tutta la stagione estiva nelle aree a maggiore vocazione turistica della costa molisana, dove la crescita delle attività stagionali rende più alta l’attenzione sul rispetto delle norme contrattuali e di sicurezza.



