Torna in tutta Italia la XXXII edizione di Chiese Aperte, l’iniziativa promossa da Archeoclub d’Italia che quest’anno è dedicata all’ottocentesimo anniversario della scomparsa di San Francesco. Un’occasione per riscoprire il patrimonio religioso, artistico e architettonico legato alla tradizione francescana, soprattutto nei piccoli borghi. La giornata principale sarà domenica 10 maggio, con eventi diffusi su tutto il territorio nazionale. In programma visite guidate, escursioni e itinerari tematici in 44 siti inediti, tra chiese, conventi, eremi e santuari. L’edizione 2026 si inserisce anche nel contesto dell’Anno giubilare francescano, rafforzando il valore spirituale e culturale dell’iniziativa. L’anteprima in Molise il 9 maggio a Termoli, con la visita alla chiesa dedicata a San Francesco d’Assisi. L’evento nazionale è domenica 10 maggio in tutta Italia. La chiusura il 16 e 17 maggio a Massa Lubrense, nella Penisola Sorrentina. Un viaggio tra borghi e luoghi francescani. Il programma coinvolge numerose regioni italiane con percorsi tra arte e spiritualità: In Abruzzo, tappe a Guardiagrele, Chieti e L’Aquila, quest’ultima Capitale italiana della Cultura. In Campania, itinerari ad Apice, Cava de’ Tirreni e Nola. Nel Lazio, percorsi “sulle orme di Francesco” ad Arpino, oltre a Sora e Terracina. Nelle Marche, eventi tra Civitanova Marche, Jesi e San Severino Marche. In Puglia, visite a Lucera, Corato e Molfetta. In Sicilia, itinerari tra Cefalù, Messina e Piazza Armerina. Tra i borghi coinvolti anche Morro d’Oro e Brucoli. Come sottolineato dalla vicepresidente nazionale di Archeoclub, Fortunata Flora Rizzo, l’iniziativa punta a valorizzare un patrimonio spesso poco conosciuto, rendendolo accessibile al pubblico attraverso percorsi guidati e momenti di approfondimento culturale. Chiese Aperte 2026 si conferma così un grande evento diffuso, capace di unire turismo, cultura e spiritualità nel segno di San Francesco.



