Prosegue il calendario di Molichrom: festival della fotografia nomade, l’evento che esplora ogni anno i linguaggi dell’immagine contemporanea nel Molise.
Ieri sera la sala Alphaville del Centro Culturale Ex Onmi a Campobasso ha ospitato la regista, scrittrice e studiosa di culture rurali Anna Kauber con il suo film documentario “In questo mondo”, viaggio emozionante nell’universo delle donne pastore in Italia che ha consolidati rapporti di amicizia anche nel Molise. Un lavoro premiato in tutto il mondo che racconta con tempi autentici la ruralità italiana, attraverso testimonianze dirette, dando voce alle scelte di scelta di libertà e resistenza di donne conosciute nel corso della sua ricerca. Immagini e voci dalle quali si percepisce un legame viscerale con la terra e una nostalgia poetica depurata di certo romanticismo.
Oggi, domenica 22 marzo alle ore 18:30, la Sala Espositiva di Palazzo Gil in Via Gorizia, ospiterà un incontro di grande attualità intitolato: “Tra reale e sintetico: intelligenza artificiale, fotografia e rappresentazione femminile nei media”.
Il talk vedrà come protagonista Remo Pareschi, professore di Informatica presso l’Università degli Studi del Molise ed esperto di fama internazionale in AI.
Al centro del dibattito, la trasformazione del ruolo della fotografia nell’era degli algoritmi generativi e l’impatto che queste tecnologie hanno sulla costruzione dell’immaginario collettivo.
In un mondo in cui le immagini non sono più solo il risultato di uno sguardo umano ma il prodotto di sistemi che apprendono da enormi database, il confine tra “documento” e “simulazione” si fa sempre più sottile. Il Professor Pareschi analizzerà criticamente i cosiddetti bias (pregiudizi) algoritmici: come i modelli di intelligenza artificiale possono cristallizzare e rafforzare stereotipi di genere, influenzando profondamente la rappresentazione dei corpi femminili nei media di massa.
L’incontro non si limiterà all’aspetto tecnologico, ma affronterà le implicazioni etiche e culturali di un ecosistema visivo sintetico, interrogandosi su cosa resti dell’autenticità fotografica quando la macchina diventa co-autrice o sostituta del reale.
Remo Pareschi, con un dottorato in AI conseguito all’Università di Edimburgo, vanta una carriera trascorsa tra centri di ricerca d’eccellenza (Xerox, Telecom Italia) e l’imprenditoria innovativa. È autore di testi fondamentali per comprendere il presente, tra cui “L’intelligenza artificiale: Viaggio tra le macchine pensanti” e il recente “Centaur Art: The Future of Art in the Age of Generative Artificial Intelligence”.
Molichrom si conferma così un presidio fondamentale per la riflessione critica sulla cultura visuale, offrendo strumenti per interpretare le sfide tecnologiche che stanno riscrivendo il nostro modo di vedere il mondo.



