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venerdì, Febbraio 27, 2026

All’Unimol il primo convegno annuale di Fitoalimurgia domani e dopodomani

Ambiente e territorioAll'Unimol il primo convegno annuale di Fitoalimurgia domani e dopodomani

All’UniMol il 1° Convegno annuale di Fitoalimurgia – Tradizione, paesaggio, ecologia, sistematica, valore nutrizionale e cucina delle piante spontanee alimentari: queste le parole chiave del 1° Convegno annuale di Fitoalimurgia. Domani, infatti, sabato 28 febbraio, e domenica 1° marzo 2026, l’Aula Magna di Ateneo – Campus universitario Vazzieri – via Francesco De Sanctis, Campobasso, ospiterà l’evento finale nazionale del PRIN 2022 “FuD WE PIC” – Functional and Biological Diversity and Habitat Assessment of Wild Edible Plants in Italy under Different Climate and Land-Use Change Scenarios.

Il 1° Convegno annuale di Fitoalimurgia – organizzato dall’Università degli Studi del Molise insieme ad altri due Atenei (Università degli Studi di Palermo e Perugia) e dall’Associazione Italiana di Fitoalimurgia (AIF) – si pone come obiettivo quello di far dialogare in un sistema organico il campo della fitoalimurgia con altri campi pertinenti ad altre discipline (es. conservazione del patrimonio culturale, storia, etnobotanica, ecologia, fitogeografia, sistematica, antropologia, nutrizione, salutogenesi, agronomia, gastronomia). L’uso delle piante spontanee per il consumo alimentare (o fitoalimurgia), considerate un tempo come “cibo da carestia”, ha assunto negli ultimi decenni un’importanza legata a molteplici aspetti, culturali, sociali ed economici e rappresentano oggi un patrimonio culturale e biologico di straordinaria attualità. Trattare la fitoalimurgia non solo significa occuparsi dei consumi residuali e tradizionali della civiltà contadina ma anche esplorare le nuove opportunità a carattere applicativo che questa categoria di piante offre in campo nutrizionale, ambientale e agronomico. Alle piante alimurgiche viene infatti associata la duplice valenza del cibo buono-che fa bene spesso congiunto a uno stile di vita e a un ambiente più salubre e sostenibile. La due giorni convegnistica e scientifica di rilievo nazionale si propone come un momento di confronto e approfondimento interdisciplinare di ampio respiro, con il presupposto di offrire una visione articolata e organica della fitoalimurgia nel contesto contemporaneo. Un contesto che richiede uno sguardo aperto e integrato, in grado di cogliere la complessità delle relazioni tra ambiente, società, tradizioni e innovazione e che abbracci la tradizione e i patrimoni di conoscenza legati alla civiltà contadina; il paesaggio e le sue trasformazioni nel tempo; l’ecologia e la conservazione della biodiversità; la sistematica e lo studio della diversità floristica; il valore nutrizionale e le potenzialità nutraceutiche; la cucina delle piante spontanee alimentari, tra memoria gastronomica e innovazione. Si tratta di un’occasione per restituire alla fitoalimurgia la sua dimensione più completa: non solo ambito di studio specialistico, ma patrimonio vivo che intreccia cultura, ambiente, ricerca scientifica e nuove opportunità di sviluppo sostenibile. Questo evento infatti, sarà un’interessante opportunità per presentare e condividere le ricerche a un pubblico scientifico e di appassionati del settore così da scambiare idee e risultati scientifici, stabilire nuove collaborazioni e rafforzare quelle esistenti. Ed è in tale ambito che il Convegno si apre alla tutta la comunità scientifica, agli operatori del settore, ai ricercatori individuali, portatori di saperi tradizionali e altri praticanti di fitoalimurgia interessati alla flora, alla vegetazione, all’ecologia, all’etnobotanica, ai valori nutrizionali e alle preparazioni gastronomiche delle specie alimurgiche.

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