Un’intera filiera, quella ittica, a rischio e l’ombra di uno sciopero nazionale che aleggia nei porti di tutta Italia, Termoli compresa. Tra le limitazioni per le uscite settimanali e i rincari, i pescherecci non riescono più a sostenere i ritmi imposti dalle politiche comunitarie, e tra costo al litro del gasolio quasi raddoppiato e prezzo del pesce che, invece, rimane invariato, a breve “non riusciremo più a garantire il salario minimo ai membri dell’equipaggio”, dicono.



