Riceviamo e pubblichiamo gli appunti dei viaggi di Maurizio Palmieri
di Maurizio Palmieri*
Precisando
L’altro giorno sono stato in apprensione perché il treno sul quale stava rientrando mia figlia sedicenne, al primo viaggio in solitaria, era in ritardo di 10 minuti. Niente rispetto al
passato ma una cosa enorme se penso a come in qualche altro paese si tiene alla puntualità. In Giappone innanzi tutto. 10 minuti darebbero diritto a un risarcimento pazzesco, oltre a un inchino di scuse da parte del Ministro dei Trasporti. E in Svizzera, dove il principale vanto è la precisione dei loro orologi. Celebre la frase di Orson Welles nel film Il
terzo uomo: ”In Italia, sotto i Borgia, per 30 anni hanno avuto solo guerra e omicidi ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera hanno avuto 500 anni di democrazia, pace e amore e cosa hanno prodotto? L’orologio a cucù”.
Quando, nella vicina Varese, Prodi arrivò con qualche minuto di ritardo, si scusò moltissimo perché sapeva che la città lombarda risente della fissazione svizzera per la precisione.
A quell’incontro mi ero recato per chiedergli se davvero sia possibile che abbia creduto al responso di una seduta spiritica. Si dice che i padri dello spiritismo sia stati tutti anticlericali e che “quando si smette di credere in Dio si crede a tutto” (Chesterton). Non è il caso di Prodi che è fervente cattolico. Certo è che, sotto giuramento, egli affermò, davanti alla Commissione Moro, il 10 giugno 1981 : “Facevamo il gioco del piattino… Uscì anche Gradoli… Ho ritenuto di riferire la cosa”. Incredibile e inquietante. In Via Gradoli, a Roma, furono trovate prove brigatiste. Il giornalista del Molise che non c’è, Pecorelli, scrisse che nel covo quelle testimonianze erano troppo in bella mostra e che l’apertura del governo al PCI, sarebbe stato mal visto sia dagli Usa che dall’URSS. Pecorelli fu ammazzato davanti casa il 20 marzo 1979.
*Scrittore e docente



