Finisce nel mirino dei consiglieri nazionali dell’ordine dei giornalisti del Molise, Cimino e Santimone, il bando della Molise Acque che cerca tre esperti di comunicazione con il compito di diffondere le attività dell’ente nell’ambito dei progetti europei. Si tratta dell’incarico per 24 mesi che, guarda caso, arriva a poche ore dalle elezioni politiche. Una tempistica sospetta. Ma oltre alla pubblicazione del bando, avvenuta, guarda caso, il 2 marzo, a sollevare critiche anche i requisiti richiesti per partecipare al bando. Requisiti che, secondo i due consiglieri nazionali, sono in contrasto con la normativa vigente.
La Molise Acque cerca un giornalista pubblicista o professionista e due profili professionali in grado di divulgare informazioni sul tema dell’acqua e del suo uso razionale. I consiglieri chiedono la eventuale e immediata rettifica del bando, in particolare nei punti cui il bando fa riferimento ai procedimenti giudiziari ed i 5 anni di anzianità richiesti per accedere alla selezione.
Non resta che attendere la replica dell’azienda speciale, già al centro di polemiche, in passato, per l’assunzione di nuovo personale.
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