di ANNA MARIA DI MATTEO
Resta sempre in primo piano il tema delle sicurezza degli edifici scolastici a Campobasso. Alcune scuole sono state chiuse perché considerate a forte rischio. Su altre sono in corso gli studi sulla vulnerabilità sismica. Tra queste, c’è la materna di via Crispi per la quale proprio nei giorni scorsi è stata consegnata, al sindaco Battista la relazione dell’Unimol sulle condizioni dell’edificio che, vale la pena ricordarlo, ospita anche gli alunni della scuola dell’infanzia di via D’Amato, chiusa insieme alla primaria.
Al termine dello studio gli esperti dell’università hanno proposto, in sostanza, tre soluzioni, quasi scontate: l’adeguamento sismico, il miglioramento o, in alternativa l’abbattimento con la costruzione di un nuovo edificio. Che la scuola materna avesse delle criticità lo si era capito. Resta da capire, ora, come intenda muoversi l’amministrazione, dove intende collocare i piccoli alunni. Perché, anche nel caso in cui il Comune decidesse di far eseguire gli interventi di adeguamento o di miglioramento sismico, bisognerà trovare, per loro, un’altra sistemazione. Il sindaco Battista sarebbe orientato verso l’abbattimento della struttura per puntare, in seguito alla realizzazione di un nuovo edificio. Ma è chiaro che sarà necessario valutare la sostenibilità economica dell’intera operazione. Tuttavia il primo cittadino, incalzato dai consiglieri del Movimento 5Stelle, che hanno chiesto chiarezza su come intenda muoversi, ha cercato di minimizzare, sottolineando come la situazione della materna di via Crispi sia meno preoccupante rispetto a quella di altri edifici scolastici della città. Ma il problema comunque c’è e va affrontato.
Dunque al momento non è stata assunta alcuna decisione. L’amministrazione comunale valuterà se economicamente converrà eseguire interventi di adeguamento o, se invece, abbattere e ricostruire.



