Grande partecipazione e spettacolo a Frosolone per la decima edizione del Trofeo Museo del Profumo di Sant’Elena Sannita, gara regionale individuale organizzata dall’ASD Bocciofila Frosolonese e dedicata alla memoria di Nino Pette e Nicola Ruberto.
Un appuntamento ormai consolidato nel calendario boccistico molisano, che ha richiamato 100 atleti provenienti da sette regioni italiane, confermando la capacità della manifestazione di coniugare l’aspetto agonistico con la promozione del territorio e con il particolare legame tra il mondo delle bocce e il Museo del Profumo di Sant’Elena Sannita.
A conquistare il prestigioso trofeo è stato il campano Francesco Santoriello della società Sassari, protagonista di un percorso di grande qualità che lo ha condotto fino al gradino più alto del podio.
Alle sue spalle si è classificato Nazzareno Morlacchetti della Madonna delle Grazie Termoli, mentre la terza posizione è andata a Claudio De Simone dell’Enrico Millo Baronissi. Quarto posto per il giovane Simone Antoniani della Bocciofila AVIS Campobasso.
A completare la classifica finale Angelo Prebenna della Garibaldi Pellezzano, quinto; Giovanni Stellato del San Gaetano Mercato San Severino, sesto; Stefano Pellicanò della Madonna delle Grazie Termoli, settimo; Gabriele Falasca del San Salvo, ottavo; Claudio Foresta del San Gaetano Mercato San Severino, nono; Fabiano Iapaolo della Frosolonese, decimo; Antonio Anzovino della Città di Benevento, undicesimo; Gianmario Pacelli del Castelvenere, dodicesimo; Giacomino Farrace de La Torre Vinchiaturo, tredicesimo; e Dino Paoliello della Frosolonese, quattordicesimo.
La direzione della competizione è stata affidata a Riccardo Forte, arbitro regionale dell’AIAB Molise, coadiuvato dagli arbitri di campo Clemente Di Bartolomeo e Nicola Francescone.

Presente alla manifestazione anche il presidente della FIB Molise e Delegato Provinciale CONI Campobasso, Giuseppe Formato, che ha evidenziato il valore raggiunto dall’appuntamento frosolonese.
«Il Trofeo Museo del Profumo è arrivato alla decima edizione e questo rappresenta già un dato estremamente significativo – ha sottolineato Formato –. Quando una manifestazione riesce a consolidarsi negli anni significa che alla base ci sono organizzazione, passione e capacità di creare relazioni. La presenza di cento atleti e di giocatori provenienti da più regioni conferma la qualità dell’evento e l’attrattività che le nostre società riescono a esercitare anche al di fuori del Molise».
Un evento che va oltre l’aspetto strettamente sportivo. «Le bocce hanno anche la grande capacità di accompagnare la promozione dei territori – ha proseguito il presidente della FIB Molise –. Attraverso lo sport facciamo conoscere i nostri paesi, le nostre tradizioni e le eccellenze culturali del Molise. Il collegamento con il Museo del Profumo di Sant’Elena Sannita rende questa manifestazione particolarmente originale e dimostra quanto sport e cultura possano essere strumenti complementari di valorizzazione delle comunità locali».
Soddisfatto anche il presidente della Frosolonese e vicepresidente della FIB Molise Pasquale Mangione: «Raggiungere la decima edizione del Trofeo Museo del Profumo è per noi motivo di grande orgoglio. Dietro una gara di queste dimensioni c’è un importante lavoro organizzativo, ma la soddisfazione più grande è vedere cento atleti partecipare e incontrare amici provenienti da tante società differenti. È questa una delle anime più autentiche del nostro sport: la competizione sul campo e, contemporaneamente, la capacità di creare amicizia e condivisione».
Mangione ha quindi rivolto il proprio ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, dagli arbitri agli atleti, passando per le società partecipanti, la FIB Molise e quanti continuano a sostenere un appuntamento diventato ormai una tradizione del movimento regionale.
Tra gli organizzatori anche il Delegato Provinciale FIB Isernia Gregorio Valente, che ha seguito da vicino le diverse fasi della manifestazione.
A rendere particolare il Trofeo è proprio il rapporto costruito negli anni con il Museo del Profumo di Sant’Elena Sannita, rappresentato dal presidente Massimino De Tollis.
«Il Trofeo rappresenta ormai un appuntamento al quale siamo profondamente legati – ha spiegato De Tollis –. Il Museo del Profumo racconta una storia particolare, quella di Sant’Elena Sannita e dei suoi emigranti, molti dei quali hanno costruito in Italia e nel mondo importanti esperienze professionali nel settore della profumeria. Affiancare questa storia a una manifestazione sportiva significa continuare a far conoscere il nostro paese attraverso occasioni di incontro e partecipazione».
La decima edizione va così in archivio confermando la forza di una formula capace di mettere insieme competizione, memoria e valorizzazione dei piccoli centri. Come sottolineato dallo stesso De Tollis, sport e cultura possono diventare strumenti complementari per mantenere vive le comunità e raccontarne storia e peculiarità ben oltre i confini regionali.



