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giovedì, Luglio 30, 2026

Giallo di Pietracatella, esperti tedeschi e italiani per ore nella casa

AperturaGiallo di Pietracatella, esperti tedeschi e italiani per ore nella casa

Una giornata intera all’interno della casa di Pietracatella alla ricerca di tracce della ricina che, ormai sette mesi fa, ha ucciso Sara Di Vita e sua mamma Antonella Di Ielsi. Il pool composto dagli esperti del Robert Koch Institute di Berlino, dalla polizia tedesca e da quella italiana, è entrato nell’abitazione della famiglia Di Vita alle 10 di questa mattina ed uscito che era sera.

Muniti di apparecchiature all’avanguardia e indossando particolari tute per evitare contaminazioni, gli esperti hanno prelevato campioni in tutta la casa, su mobili, abiti e altri oggetti.

“Una attività – ha precisato la procuratrice di Larino Elvira Antonelli, rimasta sul posto per tutto il giorno a seguire le operazioni – che non darà risultato immediato. I tamponi acquisiti dovranno ora essere processati in Germania”.

L’area attorno alla casa delle vittime è stata transennata e i giornalisti tenuti a debita distanza. Nel piazzale davanti all’ingresso, sotto un sole cocente, sono stati montati alcuni gazebo mentre in alcuni camioncini hanno lavorato altri agenti che seguivano le operazioni a distanza anche se, contrariamente a quanto era stato stabilito nei giorni scorsi dalla Procura, avvocati e consulenti delle parti non hanno potuto seguire da remoto in tempo reale le operazioni e quindi, pochi minuti dopo l’avvio del sopralluogo, hanno lasciato Pietracatella. Solo uno di loro, Mauro Iacoppini, consulente dell’avvocato Vittorino Facciolla, difensore di Gianni Di Vita, è entrato nella casa per seguire direttamente le operazioni. A tutti non appena il lavoro sarà concluso verrà consegnato un video che documenta ogni istante del sopralluogo e dell’attività svolta.

Sul posto a metà mattinata è arrivato anche il sindaco di Pietracatella, Antonio Tomassone. “Il paese chiede verità su quanto accaduto. Per la nostra comunità – ha detto il primo cittadino riferendosi alle attività di oggi – ogni iniziativa utile per arrivare a scoprire la verità è ben voluta, siamo tutti in attesa di capire cosa può essere successo”. Infine ha concluso: “Tutti noi siamo vicini a chi si sta impegnando per arrivare alla verità, dalla procuratrice alla polizia”.

 

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