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giovedì, Settembre 17, 2026

Bonus libri di testo, da Regione 1,2 milioni per sostegno a famiglie e studenti

AttualitàBonus libri di testo, da Regione 1,2 milioni per sostegno a famiglie e studenti

La Giunta regionale del Molise ha approvato, con deliberazione n. 331 del 16 settembre 2026, le modalità di accesso al contributo per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per l’anno scolastico 2026/2027.
La misura, destinata agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, può contare su una dotazione complessiva di 1.179.760,91 euro.
Le risorse sono così ripartite:
* 870.159,11 euro per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado e del primo e secondo anno delle scuole secondarie di secondo grado;
* 309.601,80 euro per gli studenti del terzo, quarto e quinto anno delle scuole secondarie di secondo grado.
Rispetto all’anno scolastico precedente, lo stanziamento aumenta di oltre 516 mila euro, con un incremento vicino al 78 per cento.
Crescono anche gli importi massimi riconoscibili alle famiglie. Il contributo potrà arrivare fino a 300 euro per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado e del primo biennio delle scuole secondarie di secondo grado e fino a 250 euro per gli studenti degli ultimi tre anni delle scuole secondarie di secondo grado.
Una delle principali novità riguarda l’introduzione di tre distinte fasce ISEE. La nuova articolazione permette di graduare il sostegno in maniera più equilibrata, mantenendo la priorità per i nuclei familiari economicamente più fragili.
“Con questa misura rafforziamo un sostegno concreto alle famiglie molisane, aumentando sia le risorse complessive sia gli importi riconosciuti. L’acquisto dei libri di testo rappresenta una spesa significativa, soprattutto per i nuclei con più figli in età scolare. La Regione interviene per alleggerire questo peso e garantire agli studenti le condizioni necessarie per affrontare il proprio percorso formativo”, dichiarano il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, e l’assessore Roberto Di Baggio.
Possono accedere al beneficio gli studenti:
* residenti in Molise;
* iscritti alle scuole secondarie di primo o secondo grado del sistema nazionale di istruzione;
* appartenenti a nuclei familiari con un ISEE in corso di validità non superiore a 15.748,78 euro.
Gli importi massimi previsti sono:
Per le famiglie con ISEE fino a 10.632,94 euro:
* 300 euro per la scuola secondaria di primo grado e il primo biennio della scuola secondaria di secondo grado;
* 250 euro per il terzo, quarto e quinto anno della scuola secondaria di secondo grado.
Per le famiglie con ISEE da 10.632,95 a 13.800 euro:
* 240 euro per la scuola secondaria di primo grado e il primo biennio della scuola secondaria di secondo grado;
* 190 euro per il terzo, quarto e quinto anno della scuola secondaria di secondo grado.
Per le famiglie con ISEE da 13.800,01 a 15.748,78 euro:
* 180 euro per la scuola secondaria di primo grado e il primo biennio della scuola secondaria di secondo grado;
* 130 euro per il terzo, quarto e quinto anno della scuola secondaria di secondo grado.
Gli importi indicati rappresentano il beneficio massimo concedibile e potranno essere rideterminati qualora il numero delle domande ammesse superi le risorse disponibili. In questo caso sarà assicurata priorità alla prima fascia ISEE, seguita dalla seconda e dalla terza.
“Investire nel diritto allo studio significa sostenere le famiglie e offrire ai nostri ragazzi pari opportunità di crescita. Ringrazio il vicepresidente Roberto Di Baggio e gli uffici regionali per il lavoro svolto e per aver predisposto una misura più consistente e meglio articolata rispetto alla precedente annualità”, concludono il presidente Roberti e l’assessore Di Baggio.
La domanda dovrà essere presentata al Comune di residenza dello studente, utilizzando il modello approvato dalla Regione e rispettando termini e modalità stabiliti dal relativo bando comunale.
La data del 15 ottobre 2026 non rappresenta la scadenza per la presentazione delle domande da parte delle famiglie. È il termine entro il quale i Comuni dovranno trasmettere alla Regione gli elenchi degli studenti ammessi. Ogni Comune stabilirà pertanto una propria scadenza anteriore.
Le famiglie sono invitate a consultare tempestivamente il sito istituzionale del proprio Comune di residenza.

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