
“Truffe Truffaldine – Più Sicuri Insieme” arriva a Isernia. La UIL Pensionati Molise porta la prevenzione nei luoghi della socialità
Dopo il successo registrato a Termoli e Campobasso, il progetto regionale “Truffe Truffaldine – Più Sicuri Insieme” realizzato dalla UIL Pensionati Molise, fa tappa a Isernia con un nuovo appuntamento in programma il 30 giugno alle ore 17.00 presso il Centro Sociale “Sabino d’Acunto” di Piazza Michelangelo.
Un’iniziativa che continua a raccogliere interesse e partecipazione perché affronta un tema che tocca da vicino la vita quotidiana delle persone, in particolare degli anziani: il bisogno di sicurezza.
«I nostri paesi e i nostri quartieri sono sempre stati luoghi dove si viveva con le porte aperte, dove tutti si conoscevano e dove la fiducia era parte della vita quotidiana. Oggi purtroppo avvertiamo un clima diverso, cresce la paura e aumentano le preoccupazioni delle persone, soprattutto di quelle più fragili e sole», dichiara la Segretaria Generale della UIL Pensionati Molise, Tecla Boccardo.
La scelta di organizzare l’incontro in un centro sociale non è casuale.
«Noi vogliamo stare tra la gente, nei luoghi della vita quotidiana, fuori dagli schemi e dalle sedi istituzionali. Vogliamo incontrare le persone dove vivono, ascoltarle, creare relazioni e costruire una rete di vicinanza che aiuti a combattere non solo le truffe ma anche la solitudine e l’isolamento che rendono più vulnerabili.» Prosegue la segretaria UILP Boccardo
L’iniziativa, promossa dalla UIL Pensionati Molise in collaborazione con ADA e ADOC vedrà la partecipazione del Commissario dr. Edoardo Lobascio, responsabile della Squadra Mobile della Questura di Isernia, che illustrerà le principali tecniche utilizzate dai truffatori e i comportamenti da adottare per difendersi, tra i relatori esperti anche il Segretario Generale della UIL Polizia Gianni Alfano.
Accanto all’informazione e alla prevenzione, il progetto porta avanti anche un messaggio sociale più ampio – afferma Boccardo: “rafforzare la coesione delle comunità e favorire nuove occasioni di incontro tra le persone”.
“Più socialità, meno solitudine” è lo slogan che accompagna questo percorso. Perché una comunità più unita è una comunità più sicura. E perché la migliore difesa contro la paura resta la presenza degli altri, la conoscenza e la solidarietà.
L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza.



