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martedì, Maggio 19, 2026

Giuseppe Mammarella riconfermato Ispettore Archivistico Onorario

AttualitàGiuseppe Mammarella riconfermato Ispettore Archivistico Onorario

Nella Sala Freda del Palazzo Ducale di Larino, alla presenza di un folto e qualificato uditorio, il cav. Giuseppe Mammarella, Direttore dell’Archivio Storico Diocesano di Termoli-Larino “Mons. G. A. Tria”, ha ricevuto simbolicamente dalle mani del dott. Vincenzo Mario Lombardi, Soprintendente Archivistico e Bibliografico per l’Abruzzo e il Molise, l’atto di rinnovo formale, avvenuto con apposito Decreto del Ministero della cultura del marzo scorso, per il prossimo triennio, della carica di Ispettore Archivistico Onorario.

“Un motivo di vero orgoglio cittadino”, ha sottolineato il dott. Giuseppe Puchetti, Sindaco di Larino e Presidente della Provincia di Campobasso, intervenuto per i saluti istituzionali, “soprattutto in virtù del fatto che si tratta, attualmente, dell’unico incarico di questo tipo assegnato nella nostra Regione”. Puchetti ha anche ricordato come Mammarella abbia collaborato, delegato dalla Diocesi e assoluto esperto nella materia, alla realizzazione dell’Archivio Storico Comunale di Larino, la cui sistemazione, negli ultimi anni, è andata a completare un percorso di valorizzazione che ha interessato e continuerà a interessare anche la Biblioteca Comunale “B. Preziosi” e il Museo Civico.

Il dott. Lombardi, nel prendere parola, ha innanzitutto ricordato il ruolo svolto dall’istituto che ha l’onore e l’onere di dirigere dall’agosto del 2025, ossia quella Soprintendenza Archivistica e Bibliografica che è chiamata a occuparsi di quei beni culturali di assoluto valore che sono gli Archivi e le Biblioteche dei Comuni, degli enti locali, degli enti ecclesiastici, e così via. Un istituto che vive le difficoltà legate alla scarsità di personale ma che comunque affronta quotidianamente quel ruolo di informazione e formazione, rivolto soprattutto ai Comuni, sulle buone pratiche di conservazione di quel patrimonio. Occorre sensibilizzare gli addetti ai lavori e la gente comune sull’importanza del bene documentale, il quale, ricorda il Soprintendente, parla di noi, della nostra storia, della nostra identità, intesa come “quell’oggetto nel quale possiamo riconoscere l’essenza stessa della nostra vita comune”. In tal senso, il ruolo dell’archivista non è solo un ruolo di conservazione ma anche di valorizzazione, poiché, nel dare valore, nel consultare, studiare, selezionare, ecc. i documenti d’archivio, si sta tracciando, proprio nel tempo presente, la storia e la tradizione di una comunità.

È per tutte queste ragioni che il Soprintendente Lombardi, che ha ricordato il suo legame con Larino risalente ai tempi dell’insegnamento alle Scuole medie oltre che ai successivi studi etnomusicologici sulla Laudata di San Pardo, ha voluto fortemente che questo momento simbolico e formale assumesse una dimensione comunitaria. La carica di Ispettore Archivistico Onorario, ha ricordato Lombardi, è una carica nata e normata attraverso il D.P.R. 1409 del 1963, nel quale vengono definite le funzioni dello stesso, individuate nella segnalazione di documenti privati di interesse pubblico, di inadempienze nella corretta conservazione degli Archivi comunali, ecc., ma soprattutto nel quale viene esaltato il rapporto fiduciario tra il Ministero della cultura e il singolo individuo a cui questo delicato ruolo viene assegnato. In questo senso, ha affermato il Soprintendente, si comprende come, nel rinnovo di questa importante carica, “non sia in gioco solo un rapporto di tipo istituzionale, ma anche e soprattutto un rapporto fiduciario, di profonda stima” per il lavoro e la persona di Giuseppe Mammarella.

Dopo la consegna simbolica dell’atto di rinnovo triennale della carica di Ispettore Archivistico Onorario, ha preso la parola il Vescovo di Termoli-Larino S. E. Mons. Claudio Palumbo. Quest’ultimo ha ricordato di come conosca Giuseppe Mammarella da moltissimi anni e di come oggi abbia modo di essere anche il suo Vescovo. Come tale, Mons. Palumbo ha immediatamente, al suo arrivo in Diocesi, rinnovato a Mammarella l’incarico di Direttore dell’Archivio Storico Diocesano intitolato a Mons. G. A. Tria.

Il Vescovo, nel mostrare gratitudine nei confronti di Mammarella, ha anche sottolineato come il suo incredibile lavoro archivistico non si esaurisca solo nelle importanti ricerche ma anche in altri aspetti fondamentali quali la corretta e rigorosa conservazione dei documenti, i quali potranno così sopravvivere ed essere fruttuosamente consegnati ai posteri, e la costante possibilità data al pubblico di consultare gli stessi, attitudine rara. Infine, citando l’Agricola di Tacito, Mons. Palumbo ha voluto celebrare la ‘curiositas’ inesauribile di Giuseppe Mammarella, afferente alla “categoria della bellezza, e in questo sorgente di speranza certa”.

In ultima istanza, ha preso parola il protagonista della mattinata, il cav. Giuseppe Mammarella, il quale, visibilmente emozionato, nel ringraziare tutti gli intervenuti, ha sottolineato come si senta inadeguato a ricoprire una carica, quella di Ispettore Archivistico Onorario, ricoperta in passato da tante figure, molisane e larinesi, di levatura a suo dire maggiore. Mammarella ha sottolineato come ogni mattina, dalle 7, l’Archivio Storico Diocesano sia aperto a chiunque, e come lui, in quel luogo, riesca a soddisfare la sua ‘curiositas’ scoprendo ogni giorno cose nuove. “Non si tratta”, ha chiosato Mammarella, “di carte vecchie, ma di preziosi documenti che ci permettono oggi di ricostruire la nostra storia”.

L’inesauribile passione di Giuseppe Mammarella è motivo di orgoglio e di gratitudine da parte di Larino e dell’intera Diocesi. La redazione e l’APS Gruppo Animatori Centro Storico Larino, che si è fatta promotrice dell’iniziativa, augura al rinnovato Ispettore Archivistico Onorario un buono e fruttuoso lavoro per i tanti anni a venire.

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