Schizofrenia e cortocircuito. Con questi due sostantivi mutuati dalla psichiatria e dall’elettrotecnica, il Partito democratico ha definito questa mattina in conferenza stampa l’atteggiamento del Presidente Roberti rispetto al Piano Operativo sanitario adottato dalla struttura commissariale. Non può prendere – hanno detto i consiglieri regionali – con una mano i soldi che arrivano dai ministeri e con l’altra sottoscrivere il ricorso contro il POS. Delle due l’una, poiché l’anticipo pari a 18 milioni deciso dal Governo, arriva a valle di un giudizio positivo sul piano varato dai commissari.
Oltre al dato tecnico, a rilevare è anche quello politico, laddove è chiaro – è stato sottolineato – che qualcosa nella filiera istituzionale del centrodestra non ha funzionato. E’ la politica che deve riappropriarsi del governo della sanità, dice Vittorino Facciolla.
A stretto giro di posta il Presidente della Regione, Francesco Roberti, ha replicato al PD. Quelle sue sono più botte che risposte. Ci dicano loro da che parte stanno, sbotta Roberti al suo arrivo oggi in Consiglio regionale. A Roma, sottolinea il governatore, il PD ha votato contro l’assegnazione dell’anticipo al Molise.
Per quanto riguarda il Piano Operativo varato dai Commissari, Roberti fa sapere di aver formulato delle osservazioni che fanno perno soprattutto su due temi: il disavanzo che cresce e la vetustà dei dati messi alla base del Piano.



