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sabato, Maggio 16, 2026

“Eri il nostro gigante buono, ci mancherai”, l’addio a Nicola De Gregorio

Apertura"Eri il nostro gigante buono, ci mancherai", l'addio a Nicola De Gregorio

Quando un uomo buono se ne va, quello che lascia è un gran vuoto. Ma anche i ricordi, tanti e belli, di tutti quelli che l’hanno conosciuto e frequentato. Nel giorno dell’addio a Nicola De Gregorio, nella chiesa della Madonna delle Grazie di Civita Di Bojano, sono stati alcuni familiari a parlare a nome di tutti. A ricordare che per quella cantina, quella nella quale Nicola ha trovato la morte, la sera del 5 maggio, c’erano passati un po’ tutti. Perché il 50enne, che viveva nella frazione sopra Bojano, in quel locale ospitava amici, conoscenti e chiunque volesse entrare. Era un gigante buono che amava offrire quello che aveva, sempre con il sorriso e il buonumore, questi i ricordi commossi al microfono della piccola chiesetta, che non ha potuto contenere tutti. Nicola De Gregorio era uno che accoglieva tutti, così come probabilmente ha accolto Luigi Monaco, accusato di averlo ucciso, in maniera inspiegabile e con violenti colpi al volto, come è risultato dall’autopsia. Una morte assurda, l’ha definita il sacerdote, padre Alessandro, nell’omelia. Le indagini vanno avanti, per dare un significato ad un evento a cui nessuno sa trovare un senso.

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