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sabato, Maggio 16, 2026

Truffatori telefonano e si spacciano per poliziotti, occhio al raggiro

AperturaTruffatori telefonano e si spacciano per poliziotti, occhio al raggiro

Le truffe ormai non riguardano solo gli anziani e le modalità sono le più disparate, con l’utilizzo della più moderna e avanzata tecnologia e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Ultimamente in Questura a Campobasso sono arrivate segnalazioni di tentativi di truffa da parte di persone che si spacciano per agenti di Polizia che contattano a telefono le vittime chiedendo il versamento di denaro. Le motivazioni sono le più disparate. Squilla il cellulare e sul display compare un numero telefonico che corrisponde a quello del centralino (0874/4061) o di altri uffici della Questura del capoluogo. Ovviamente falsificato. Chi risponde è così indotto a fidarsi. La tecnica è quella del cosiddetto “spoofing”. In sostanza attraverso tecnologia Voip, che permette di effettuare chiamate sfruttando la connessione internet anziché la rete telefonica tradizionale, si associa un numero di telefono solitamente di un ente affidabile, ad esempio forze di polizia o istituti bancari, alla chiamata del truffatore. Quest’ultimo tenta di convincere le persone contattate ad effettuare versamenti di denaro con bonifici bancari o postali, di solito istantanei, oppure con ricariche di carte prepagate o anche facendo scaricare un software su pc, tablet o cellulare, per poi compiere operazioni finanziarie. In quest’ultimo caso, il dispositivo è controllabile da remoto, consentendo al truffatore di operare sul conto corrente delle vittime.
“La Polizia e le Forze dell’Ordine – fanno sapere dalla Questura di Campobasso – non chiedono mai denaro ai cittadini e per nessun motivo. Quindi, in caso di richieste telefoniche come quelle della truffa in questione mai versare denaro in alcun modo nè fornire dati personali o bancari. Denunciare e segnalare sempre e subito.”

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