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Attualità - Cultura - Evidenza - 3 Luglio 2020

All’attore molisano Edoardo Siravo il premio “Flaiano” alla carriera

Un Molisano che scala montagne e con la sua ormai possente e famosa mole, canta odi poetiche che nel turbinio di una vita senza freni, rimbombano come stilettate di pura classe e bellezza interiore. Voce incredibile che prestata ad attori di fama mondiale rende tutto più dolcemente e docilmente Molisano. Edoardo, da decenni continua a regalarci dosi di saggezza, prelibata poesia e tanta cultura. Questa sua perseveranza e professionalità passionale per il teatro, il 5 luglio a partire dalle 20,30 in quel di Pescara nel famoso teatro D’Annunzio, lo vedrà ulteriormente significare il ricchissimo palmares che costella la vita di un attore che, ha iniziato col botto ed ancora non termina la sua miccia esplosiva. “Il premio Flaiano alla carriera è suo“, decreta una giuria di primo ordine che non ha esitato a proclamar, la palma del migliore, all’attore molisano. L’ambitissimo premio alla carriera, condiviso con la bravissima Paola Quattrini, vedrà esser consegnato nella possenti mani di un Edoardo mai domo e sempre lì a parlar bene di una regione, il suo Molise, che spesso e volentieri i propri figli li relega a figliastri nel preferir lo straniero “ crucco “ di turno. Raggiunto via etere durante la sua tournée Siciliana, ha manifestato tutta la sua gioia. << Mi coglie di sorpresa questo premio ma, non nego di essere molto contento >>.<< Essere premiati al merito per la propria carriera ,mi rende felice e con me chi mi vuol bene>> continua sottovoce ed in odor di partenza per Pescara. Edoardo nasce il 12 aprile del 1955 a Roma da famiglia Molisana di Roccaravindola. Ha recitato in tutti i teatri Italiani mettendo in scena oltre 170 spettacoli. Ha alle spalle una carriera davvero incredibile. Da aiuto regista a Giancarlo Sbragia ha inventato la regia scenica iniziando con il Macbeth di Verdi, ha collaborato con la Filarmonica di Torino sino alla regia della Tosca in quel di Venafro nell’opera al laghetto diretta dal maestro Claudio Luongo. Nel 2017 vince il Premio Flaiano come miglior attore protagonista dopo aver ricoperto cattedre in svariate Accademie d’Arte Drammatica e Conservatori Teatrali. Doppia magistralmente Gerard Depardieu, Cristopher Reeve, Michael Keaton, Jeremy Irons, Kurt Russel, Kevin Pollak, Kevin Costner, solo per citarne alcuni poiché la lista è davvero lunga. Direttore di decine di festival lo è stato anche per il Teatro Savoia di Campobasso. Nel 2018 viene riconosciuto migliore attore. Una carriera che inizia con migliaia di puntate di “ Vivere “ la soap opera nella quale, magistralmente, ha interpretato il commissario Leone. Poi un crescendo in teatro, cinema, televisione. << Sono a Palermo ma mai smetto di sognare, anche se dormo poco e male, un Molise più vero, quello che ti abbraccia in una morsa d’acciaio e non ti lascia scappar via>>, continua non nascondendo quel brivido di emozione da gran attore . Tornando sul premio si dichiara ancor più entusiasta poiché, essere premiato insieme a Paola Quattrini, ad Aldo, Giovanni e Giacomo, a Pierferdinando Favino, a Lorella Cuccarini, Helen Mirren, e tanti altri, da un importante significato al lavoro svolto per decenni e non senza difficoltà. Saluta il Molise con una poesia di William Butler per l’occasione rivisitata: << Avessi io ricamate vesti di cielo/ tessute con fili d’oro e d’argento/ e buie azzurre infinite vesti di luce di notte e di crepuscolo/ tutte vorrei distenderle sotto ai tuoi piedi/ ma poiché son povero/ ho disteso i miei sogni sotto i tuoi piedi/Cammina piano che calpesti i miei sogni>> e, prima di lasciarci sorridente saluta: << Il premio lo dedico a tutti i Molisani, anche perché non è solo mio ma, lo ritengo anche di tutti voi>>.

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