23.1 C
Campobasso
martedì, Agosto 18, 2026

Settembre a Cercemaggiore con Dik Dik, Bianca Atzei e Alexia

AttualitàSettembre a Cercemaggiore con Dik Dik, Bianca Atzei e Alexia

Anche quest’anno tre grandi live a Cercemaggiore per l’attesa festa del Santo Patrono del paese, San Vincenzo Martire. Protagonisti nomi amatissimi della musica italiana. Si comincia giovedì 10 settembre con gli intramontabili Dik Dik per proseguire poi la sera successiva, venerdì 11, con Bianca Atzei; chiusura sabato 12 con l’energia di Alexia. Tutti i concerti, con ingresso gratuito, si terrano in piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa.

DIK DIK – E’ una delle band italiane più longeve, in attività dal 1965, con alle spalle una carriera lunga più di 60 anni. Prima Dreamers, poi Squali, dopo un provino ottengono un contratto discografico con la Ricordi, cambiando il nome in Dik Dik (nome di una antilope africana, trovato da Pietruccio Montalbetti per caso, guardando un dizionario Inglese-Italiano). Debuttano con il singolo contenente le canzoni 1-2-3 e Se rimani con me: la prima è la reinterpretazione dell’omonimo brano di Len Barry; la facciata B, invece, era scritta da un ancora sconosciuto Lucio Battisti, prima del suo incontro con il paroliere Mogol. Agli inizi dell’anno successivo, questi fa ascoltare a Montalbetti una canzone che, appena uscita negli Stati Uniti d’America, sta riscuotendo un successo clamoroso: California Dreamin’ dei The Mamas & the Papas; l’impasto delle voci, la melodia trascinante e le soluzioni musicali (con l’assolo di flauto al termine della seconda strofa) colpiscono Montalbetti, che convince Mogol a scrivere un testo in italiano. Il paroliere si mantiene abbastanza fedele al testo originale, lasciando inalterato il desiderio del caldo di Los Angeles che nasce da una fredda realtà evidenziata dal cielo grigio e dalle foglie gialle. Anche in Italia, con il titolo Sognando la California la canzone riscuote un successo clamoroso. Sul retro del 45 giri vi è Dolce di giorno, scritta da Mogol e Lucio Battisti, che hanno iniziato a collaborare. Dolce di giorno viene incisa anche dallo stesso Battisti, che utilizza la stessa base musicale realizzata dai Dik Dik e la pubblica come lato A del suo primo 45 giri Dolce di giorno/Per una lira. Sempre nello stesso anno il complesso collabora con Ornella Vanoni, suonando nel 45 giri Io ti darò di più/Splendore nell’erba. Da allora si susseguono i 45 giri di successo: nel 1967, Il mondo è con noi (ancora una reinterpretazione dei The Mamas & the Papas, con sul retro Se io fossi un falegname, versione italiana di If I were a carpenter di Tim Hardin); nel 1967 Inno (cover, sempre ad opera di Mogol, di Let’s go to San Francisco dei The Flower Pot Men), Senza luce (cover, sempre con i testi di Mogol, di A Whiter Shade of Pale dei Procol Harum, con la celebre intro di organo Hammond), con la quale raggiungono il primo posto nella Hit Parade; nel 1968 esce Il vento (ancora di Mogol e Battisti, con sul retro L’eschimese, una versione italiana di The mighty Quinn di Bob Dylan, ancora opera di Mogol), mentre l’anno seguente Il primo giorno di primavera, con Lucio Battisti alla chitarra acustica e Pino Presti al basso elettrico, che arriva prima in classifica per due settimane. Sempre nel 1969 presentano al Festival di Sanremo Zucchero, in coppia con Rita Pavone. Al festival tornano l’anno dopo con Io mi fermo qui; altro successo del 1970 è L’isola di Wight (cover di Wight Is Wight del cantautore francese Michel Delpech); poi Vendo casa (1971, ancora di Mogol e Battisti, che partecipa alla registrazione), Viaggio di un poeta (1972), di nuovo prima nella Hit Parade, Storia di periferia (1973), Help me (1974). Non così fortunata è la loro carriera a 33 giri: dopo tre raccolte assemblate con i singoli di successo più qualche inedito (pubblicate rispettivamente nel 1967, 1969 e 1970) nel 1972 i Dik Dik danno alle stampe il primo album originale, dal titolo Suite per una donna assolutamente relativa. Il lavoro è un esperimento di rock progressivo. Tra gli anni settanta e ottanta seguono altri dischi di grandi successo, partecipazioni al Festival di Sanremo e importanti tour. Tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta con l’apprezzamento del pubblico riscontrato in trasmissioni-amarcord come Una rotonda sul mare, i Dik Dik tornano al successo che li porta nel 1993 a calcare nuovamente il palco del Festival di Sanremo insieme a I Camaleonti, altro gruppo storico degli anni sessanta e settanta, e a Maurizio Vandelli, ex voce degli Equipe 84, con la canzone Come passa il tempo.

BIANCA ATZEI – Classe 1987, la Atzei nasce a Milano con il cuore in Sardegna, regione di provenienza dei genitori. Cresce ascoltando Whitney Houston e Mariah Carey, ma è aperta a qualsiasi genere musicale, e ama in particolare la musica anni ’60 di interpreti come Mina, Luigi Tenco, Patty Pravo e Sergio Endrigo. Il 3 agosto 2012 esce il singolo d’esordio “L’amore vero”, in poco tempo diventa un grande successo radiofonico, così anche il video con più di 2 milioni di visualizzazioni su YouTube. Nello stesso autunno esce il singolo “La gelosia” in duetto con Francesco “Kekko” Silvestre dei Modà, con 5 milioni e mezzo di visualizzazioni su YouTube. Una collaborazione che prosegue anche l’anno successivo. Proprio il frontman dei Modà è infatti autore per Bianca della sua hit dell’estate “La paura che ho di perderti” che ottiene un enorme successo radiofonico e quasi 6 milioni di visualizzazioni su YouTube e che la cantante eseguirà sul palco con i Modà nei concerti della band allo Stadio Olimpico di Roma e allo Stadio San Siro di Milano nel luglio 2014. Bianca Atzei è protagonista dei più grandi eventi dell’estate, di un tour nella sua terra sarda, e ad ottobre apre le date del tour autunnale dei Modà. Una grande emozione arriva quando Gianni Morandi la vuole per duettare con lui nella chiusura di “Gianni Morandi – Live in Arena”, la due giorni di concerti evento tenuta dal grande artista all’Arena di Verona nell’ottobre 2013. Bianca è anche l’interprete di “One Day I’ll Fly Away”, lead song della colonna sonora di “Anna Karenina”, la fiction con Vittoria Puccini ispirata al romanzo di Lev Tolstoj andata in onda su Rai Uno. A gennaio 2014 si esibisce invece in una gremita Piazza Plebiscito a Napoli per il concerto di Capodanno organizzato da Gigi D’Alessio. Partecipa al Festival di Sanremo due volte, nella 65esima e nella 67esima edizione. La prima volta con il brano “Il solo al mondo” e la cover di “Ciao amore, ciao” di Luigi Tenco; la seconda con la canzone ‘Ora esisti solo tu’ scritta da Kekko Silvestre dei Modà. Seguono diversi dischi e tour di successo oltre a collaborazioni con artisti come Gigi D’Alessio, J-Ax, Ron, Loredana Bertè, Ultimo, Marco Masini.  E siamo all’ultimo periodo. Lo scorso anno Bianca è tornata con il singolo Testacoda, un brano che conferma la sua capacità di unire sonorità moderne a un’impronta pop riconoscibile e immediata. Nello stesso anno ha partecipato al San Marino Song Contest, portando la sua energia e il suo stile unico su un palcoscenico internazionale. Successivamente, ha intrapreso un tour estivo in tutta Italia. A dicembre 2025 pubblica inoltre il singolo “Ti amo ma non posso dirlo” in duetto con Kekko Silvestre dei Modà, segnando una nuova collaborazione con il frontman della band con cui aveva già lavorato agli inizi della sua carriera.

ALEXIA – Alexia (nome d’arte di Alessia Aquilani) è una delle cantanti italiane più famose all’estero. Dal debutto ad oggi ha venduto oltre 5 milioni di dischi in tutto il mondo, conquistando 8 Dischi d’Oro e 2 di Platino. Il suo primo singolo è del 1995, “Me and You” – numero 1 in Italia e in Spagna. Un anno dopo escono “Summer is crazy”, “Number One” e “Uh la la la”: primi in tutta Europa. Il primo album è del 1997, “Fun Club” (più di 600 mila copie vendute), a cui fa seguito, un anno dopo, il secondo, “The Party”, altro Disco di Platino, con oltre 500 mila copie vendute, e successo in Inghilterra, negli Stati Uniti e in Giappone. Nel 1999 pubblica “Happy” che entra da subito nelle chart di tutta Europa. Nel 2002, la svolta e un rinnovato successo cantando in italiano. Alexia si presenta per la prima volta al Festival di Sanremo: è un vero trionfo. “Dimmi come” diventa il brano più “suonato” dalle radio italiane, e, un anno dopo, vince lo stesso Festival con “Per dire di no”. Nel 2004 pubblica l’album “Gli occhi grandi della luna”, con le prestigiose collaborazioni di Sam Watters, Louis Biancaniello e Diane Warren. Alexia partecipa di nuovo al Festival di Sanremo 2005 con il brano “Da grande” ma, solo tre anni dopo, pubblica il nuovo album di inediti, dal titolo “Alè”, nuovo team di autori e produttore, e sound più rock. In coppia con Mario Lavezzi, nel 2009 interpreta a Sanremo il brano “Biancaneve”, scritto da Mogol e lo stesso Lavezzi, contenuto nell’album “Ale&c”. Del 2010 è l’album di inediti “Stars”. Nel 2013 nuovo singolo, “Io No” e la raccolta “iCanzonissime”, con alcune delle cover che hanno segnato la sua carriera artistica presentate nella trasmissione “Canzonissima” all’interno del programma “I migliori anni” di Carlo Conti. Nella primavera 2015, con un nuovo look e una grande consapevolezza artistica, pubblica il nuovo disco di inediti “Tu puoi se vuoi”. Il 19 maggio 2017 Alexia compie 50 anni e si regala un album di inediti. Il 24 luglio 2020 pubblica una collaborazione con Achille Lauro e Capo Plaza intitolata You and Me; il brano viene incluso nell’album di Lauro 1990. Il 25 novembre 2022 pubblica per Ada/Warner il suo primo album natalizio dal titolo My XMas. L’album viene trainato dal singolo Christmas (Baby please come home) che l’artista presenta in diversi programmi tv e in un tour natalizio che tocca i teatri di diverse città d’Italia. Il 16 giugno 2023 esce il singolo Proiettili e diamanti scritto con Danti, dopodiché nello stesso anno duetta con Fiorello nel singolo Attenti al lupo, contenuto nell’album Fiorello presenta Tofu.

Ultime Notizie