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Apertura - QD - Regione - 3 Dicembre 2019

Via libera del Consiglio regionale al Piano strategico del turismo. Toma: tracciamo la rotta precisa per il rilancio del settore

di ANNA MARIA DI MATTEO

Via libera, del Consiglio regionale, al Piano strategico del turismo e della cultura, strumento indispensabile per gettare di una programmazione pluriennale del settore. Uno strumento che è stato preceduto da un lungo lavoro di preparazione, affidato a Sviluppo Italia e che è stato contrassegnato da una serie di appuntamenti tematici che si sono svolti sull’intero territorio regionale, a cominciare dagli Stati generali del Turismo celebrati a Termoli lo scorso mese di dicembre. Un vero e proprio piano di sviluppo regionale, come ha spiegato l’assessore Vincenzo Cotugno, , dove a valle ci saranno i piani operativi e le risorse necessarie alla sua attuazione, soprattutto quelle che saranno messe a disposizione della programmazione 2021-2026.Uno strumento atteso da anni e che ora, nelle intenzioni della Regione, consentirà una programmazione, condivisa con tutte le istituzioni e gli operatori del settore, degli interventi utili a rilanciare l’immagine del Molise oltre i confini regionali, varcando anche quelli dell’Italia.

Ma dai banchi delle opposizioni non sono mancate le critiche. Il Movimento 5Stelle, pur apprezzando il metodo scientifico utilizzato per la prima volta nella stesura del documento, ha tuttavia rimarcato la carenza dei riferimenti ad una programmazione operativa e non contiene – è l’accusa – elementi di raccordo ed integrazione tra le politiche di programmazione del governo regionale in altri settori come le infrastrutture, i trasporti, le politiche cutlturali e quelle di marketing territoriale. “Fino a quando la Regione non concepirà il turismo come centro e approdo di direttrici settoriali differenti, non potrà fare una programmazione efficace”, ha ricordato il consigliere 5Stelle Angelo Primiani.

Anche Micaela Fanelli ha sollevato molti dubbi sulla reale efficacia del Piano che, ha detto, rischia di tradursi in un documento senza conseguenze ed di nessuna utilità per il Molise. “Non c’è programmazione, non dialoga , non si armonizza e non si incasella con le altre pianificazioni strategiche regionali – ha aggiunto la Fanelli – Restiamo fermi ad un’ottima premessa, ma senza alcuna possibilità di esplicare il potenziale del Piano”, ha concluso la consigliera di opposizione.

Piena soddisfazione, a termine della votazione, è stata invece espressa dal presidente della Regione, Donato Toma. “Si tratta di uno strumento che finalmente traccia una rotta ben precisa per il settore turistico. Adesso- ha concluso – al via la fase operativa”.

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