Un detenuto cinquantenne della provincia di Campobasso è morto all’Ospedale Cardarelli dopo un intervento chirurgico programmato per un’ernia. L’uomo, ristretto nella casa circondariale di via Cavour per una vicenda legata alla detenzione di armi, era stato trasferito nel nosocomio del capoluogo per sottoporsi all’operazione, inizialmente considerata senza particolari criticità. Dopo l’intervento, però, le sue condizioni cliniche si sono progressivamente aggravate fino al trasferimento nel reparto di Terapia intensiva il 22 maggio scorso. Nonostante le cure e i tentativi di stabilizzazione, il paziente è deceduto nei giorni successivi. A seguito della morte, l’Asrem ha disposto un’indagine interna per fare piena luce sull’accaduto. Il direttore generale Giovanni Di Santo ha attivato un nucleo ispettivo incaricato di verificare il corretto svolgimento delle procedure sanitarie adottate durante il ricovero e di ricostruire nel dettaglio il percorso assistenziale seguito dal detenuto. Gli accertamenti dovranno chiarire le cause del rapido peggioramento del quadro clinico e stabilire se il decesso sia stato provocato da complicanze imprevedibili oppure se emergano eventuali elementi che richiedano ulteriori approfondimenti. Al momento non risultano conclusioni ufficiali e le verifiche sono ancora in corso.



