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Attualità - Evidenza - Politica - Regione - 6 Novembre 2019

Mozione sulla Fiat di Termoli, Fanelli: “Far rientrare lo stabilimento nella Zona Economica Speciale

Far rientrare lo stabilimento Fiat di Termoli, Fca, nella Zona economica speciale. In estrema sintesi è questo l’intento della mozione proposta dalla capogruppo del Pd in Consiglio regionale Micaela Fanelli e firmata insieme al collega di partito Vittorino Facciolla, ai consiglieri 5 stelle e a quelli di maggioranza Iorio, Calenda e Aida Romagnuolo. “L’accordo per la fusione di Fiat e il gruppo proprietario dei marchi Peugeot e Citroen è una notizia importante per il settore automobilistico italiano – ha sottolineato Fanelli – ma, come specificato dai sindacati, occorre mantenere alta la guardia per le ricadute che potrebbero aversi sugli stabilimenti, tra cui Termoli e sull’occupazione”. Le associazioni nazionali di categoria hanno già sollecitato il Governo sulla esigenza di vigilare. “La Mozione – ha detto ancora Fanelli – nasce da una specifica richiesta dei sindacati, incontrati dal Gruppo consiliare del Pd e uditi in II Commissione, dove fu formalizzata la richiesta di una discussione specifica in Aula, per sostenere le ragioni dello sviluppo e l’occupazione dello stabilimento di Termoli. Con questo atto, dunque, chiediamo al governo regionale di vigilare su tutto ciò. Di essere proattivo laddove la centralità dell’impianto termolese può essere sostenuta attraverso l’abbattimento dei costi per le nuove produzioni, favorendo in questo modo gli investimenti da parte della nuova società automobilistica. Come? Noi avanziamo la proposta di far rientrare l’area dello stabilimento Fiat all’interno della costituenda Zona Economica Speciale, nello specifico nella quota del 30% che la Regione si è riservata per attrarre nuovi investimenti”.

Rientrando nella Zes, è stato spiegato nella mozione, ci sarebbe un consistente risparmio per Fca

Così facendo, FCA risparmierebbe fino a 50 milioni di euro sugli investimenti in macchinari ha detto ancora Fanelli – da operare in credito d’imposta. Solo un piccolissimo segnale rispetto alle imponenti strategie industriali che stanno per essere decise in una visione e dinamica mondiale. Ma per il nuovo gruppo automobilistico sarebbe certamente un’indicazione importante, che certificherebbe tutto il nostro interesse nel determinare il futuro della nostra Regione. D’altra parte, Il lavoro congiunto di FCA e Peugeot sulla produzione di furgoni è già testato in Italia nella vicina Val di Sangro. Ci piacerebbe se anche in Molise, a Termoli, sapessimo generare una esperienza di lavoro comune e positiva, incentrata sulle automobili elettriche, che rappresentano il futuro della mobilità sostenibile”.

Temi su cui è stato sollecitato il Governatore Toma. “Su questi temi vogliamo, dunque, sollecitare il Presidente Toma – ha concluso Micaela Fanelli – al quale da tempo si sono rivolti anche i sindacati di categoria, finora inascoltati dal Governo regionale. Ora è il momento di tenere alta la guardia e di fare fronte comune. Il futuro dell’automobile e della Fiat di Termoli è già qui…non restiamo spettatori passivi”.

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