Una situazione che si trascina da anni tra ritardi, disagi e la richiesta di un intervento dal quale dipende il futuro dell’intera area e delle attività commerciali e turistiche. Il dragaggio del porto di Termoli sta per diventare realtà, tanto che sono iniziate le ultime operazioni necessarie prima di poter aprire il cantiere.

Si tratta della ricerca di eventuali residui bellici nello specchio d’acqua interessato dall’intervento. Poi, come spiegato dal comandante della Capitaneria, Sirio Faè, si potrà partire con gli interventi definitivi a giugno da ultimare, salvo imprevisti, entro la prossima estate. Se il progetto del dragaggio è alle battute finali, resta l’incertezza rispetto a un problema di non poco conto che permane ormai da settimane. Quello della chiusura di una delle strade principali di accesso alla banchina e al molo nord dove arrivano i traghetti a causa delle infiltrazioni d’acqua che hanno, in sostanza, indebolito il collegamento a ridosso della scogliera.

Per precauzione e per evitare il rischio di possibili cedimenti dell’asfalto il traffico è stato vietato con tutte le conseguenze che ci sono e ci saranno in vista dell’estate non solo per i pullman e delle migliaia di turisti che dovranno raggiungere anche le Isole Tremiti ma anche per gli operatori della marineria. Si aspetta un intervento straordinario.

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