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Secondo informazioni apparse sulla “rete”, il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, sarebbe in procinto di partire par l’America. Due le tappe: a New York il prossimo 12 ottobre per il “Columbus Day” e, sempre nella “Grande Mela”, il successivo giorno 16 per la proiezione di un documentario dedicato al Molise di Francesco Jovine.

Cristoforo Colombo è uno che, sostanzialmente, ha sbagliato strada. Cercava l’India e invece è finito in America. Il fatto poi che poi questa sia stata contrabbandata come una scoperta, fa parte del più tipico dei difetti degli italiani: gabellare per successo una figura di cioccolato. Ormai però è andata così e lasciamo a Colombo i meriti farlocchi e postumi che la Storia gli ha assegnato. Occupiamoci invece di un altro navigatore che invece la strada per l’America ha deciso di imboccarla di proposito, presumiamo a spese dei molisani. Parliamo del presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, che, a giudicare dalle informazioni in nostro possesso, è in procinto di partire per gli Stati Uniti e restarci circa una settimana. Questo almeno a dar conto al Consolato americano a Napoli che ne segnala la partecipazione il prossimo 12 ottobre al Columbus Day. Inoltre, secondo una notizia pubblicata dal quotidiano online “La Voce di New York”, Frattura sarà presente il prossimo 16 ottobre al Westchester Italian Cultural Center, sempre a New York, per la presentazione del documentario “C’era una volta la terra”. Si tratta di un viaggio in Molise sulle orme dello scrittore Francesco Jovine realizzato e diretto da Ilaria Jovine, nipote del grande scrittore, e Roberto Mariotti.

Noi non abbiamo visto il documentario, del cui valore non dubitiamo, e ci ripromettiamo di farlo al più presto ma qui, sul suolo patrio, appena ne avremo l’occasione. Frattura, invece, pare proprio che lo vedrà a New York, avendo perso la proiezione dello scorso 7 agosto a Casacalenda nell’ambito della rassegna “Molise Cinema”. Ma si sa come sono quelli del PD, per darsi un tono, dal neoduce Renzi al ridicolo sindaco di Roma Marino, se ne vanno all’estero ad ogni occasione propizia. Ora pare proprio che anche i molisani avranno un presidente da esportazione. Come le sigarette “Nazionali” di un tempo, quelle da esportazione appunto, Frattura c’andrà con un vestitino verde pisello e una Caravella (pare sia proprio quella di Colombo) stampata su retro della giacca. Lo vedremo sfilare per le strade di New York insieme alle majorette, alle bande musicali, ai carri e i marines. E questo sappiamo accadrà il giorno 12 ottobre, Columbus Day 2015. Quello che invece ci conferisce una certa apprensione è ciò che farà Frattura dal pomeriggio del giorno 12 sino a quello del giorno 16 quando sappiamo riapparirà in una sala cinematografica per assistere alla presentazione del documentario di cui abbiamo detto. Sono quattro giorni pieni e noi non vorremmo che facesse come Colombo. Non vorremmo che finisse con la caravella nel lago di Central Park, a caccia di barbi e cavedani, scambiandolo per quello di Guardialfiera.

Per ora, fuori dall’ironia, ci accontenteremmo di conoscere alcune cose: se il viaggio si farà (o se dal Consolato e dalla “Voce di New York” sparano cazzate a mitraglia), cosa farà Frattura durante la a settimana a americana, chi si porterà appresso (oltre al vestitino pisello) e, soprattutto, chi pagherà il conto.

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