Home Attualità A Pesche non passa il bilancio, sindaco a casa. A Isernia e Venafro si decide sull’Egam, sotto i riflettori le posizioni di Brasiello e Sorbo
Attualità - Evidenza - QD - 29 Agosto 2015

A Pesche non passa il bilancio, sindaco a casa. A Isernia e Venafro si decide sull’Egam, sotto i riflettori le posizioni di Brasiello e Sorbo

de vincenziFinite le ferie, ricomincia subito la guerra politica e amministrativa in provincia di Isernia.
La prima testa a cadere è quella del sindaco di Pesche, Ido De Vincenzi, che alla terza riunione utile non riesce a far passare il bilancio, ragion per cui il comune sarà commissariato e Pesche tornerà al voto nella primavera 2016.
Le indiscrezioni dicono che il bilancio non è passato per impedire all’attuale amministrazione di gestire il maxi appalto da un milione e trecentomila euro per il rifacimento della scuola. Probabilmente quei soldi fanno gola e ci sarà una battaglia all’ultimo voto per le prossime elezioni, con il sindaco uscente che ha preannunciato la sua volontà di ricandidarsi per non darla vinta ai suoi oppositori.
Intanto riprendono i lavori anche a Venafro e Isernia. I due consigli comunali saranno al lavoro il 1° e il 9 settembre. Senza dubbio l’argomento più scottante da trattare sarà senz’altro quello dell’adesione all’Egam, il nuovo ente regionale per la gestione delle acque e reti fognarie comunali. Aderire all’Egam significa andare a rivedere le tariffe dell’acqua e, sia a Venafro, come a Isernia, dove l’acqua è abbondante e a costi bassisssimi, solo pensare di poterla pagare quanto a Termoli o Larino, creerà qualche problema a Brasiello e Sorbo.
Il diktat di Frattura è chiaro ed è un ordine rivolto ai sindaci suoi amici: dovete aderire all’Egam. Cosa faranno Brasiello e Sorbo? Eseguiranno gli ordini di Frattura o, in difesa dei loro concittadini ricorreranno al Tar, come hanno già fatto numerosi comuni molisani?
I pronostici sono contrastanti, per gli osservatori, Sorbo potrebbe avanzare qualche riserva contro il diktat Fratturiano, mentre Brasiello viene visto accondiscentente verso il governatore e quindi favorevole. Chissà quando, afferma il Centrodestra, gli isernini capiranno che è giunta l’ora di cambiare pagina e dire no alle pretese di Frattura che difende solo gli interessi suoi e di Campobasso?
Del resto, la fine che ha fatto il Veneziale la dice lunga sull’attivismo dell’amministrazione comunale isernina in difesa del suo ospedale, ribatte la De Toma, che mette sotto accusa Brasiello anche per il Paleolitico dimenticato. A Milano Expò Isernia andrà a cantare, riferendosi al Tratturo, ma non a far vedere la risorsa più bella, più attraente e potenzialmente più vincente che ha.

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