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Attualità - Evidenza - QD - 22 Aprile 2015

Gestione profughi, blitz dei carabinieri a Santa Maria del Molise

L’argomento profughi, sbarchi e tragedie nel mare, in Italia, è senza dubbio l’argomento del giorno.
C’è chi parla addirittura di un’invasione mascherata, di 5 milioni di profughi pronti a sbarcare sulle nostre coste.
Insomma un vero e proprio dramma che dà luogo a polemiche, prese di posizione e confronti anche virulenti sul tema del razzismo.
In Molise, fortunatamente, siamo lontani da questi eccessi, ma comunque non siamo esenti da polemiche e accuse per la gestione dei centri di accoglienza profughi anche da noi.
Infatti, dopo i ripetuti incidenti di Monteroduni, Agnone e Macchiagodena, questa volta la cronaca si interessa degli immigrati, non per le risse tra loro o le proteste, ma per le modalità di gestione dell’accoglienza nel centro Sprar di Sant’Angelo in Grotte, frazione di Santa Maria del Molise. Modalità su cui l’ex parlamentare Franco Narducci e Carmen Bertone, consiglieri comunali di minoranza, chiedono la massima trasparenza.
In particolare, due i fatti finiti in cronaca: le dimissioni del segretario comunale, ad inizio mese, che potrebbero essere collegate alla vicenda, e un blitz dei Carabinieri alla fine della scorsa settimana.
Il tutto nascerebbe da un articolato esposto all’autorità giudiziaria da parte di un componente della stessa giunta di Santa Maria del Molise che, a febbraio, prima avrebbe invitato l’amministrazione comunale all’autotutela, ritirando il bando di gara per l’affidamento del servizio di accoglienza profughi a Sant’Angelo in Grotte, e poi, di fronte al nulla di fatto, avrebbe fatto ricorso alla magistratura, segnalando numerose irregolarità sia nel bando di gara per l’affidamento del servizio, sia nella gestione stessa dei fondi per l’accoglienza. Diverse decine di migliaia di euro. Dopo l’esposto, le dimissioni del segretario e il blitz dei carabinieri.
Fatti inquietanti che gettano un’ombra abbastanza pesante sull’intera vicenda, tanto da spingere le minoranze, a nome di Franco Narducci, ex parlamentare, ed ex candidato sindaco, e Carmen Bertone, a rivolgersi agli organi d’informazione per chiedere chiarezza e soprattutto trasparenza. Le minoranze, l’anno scorso, già si erano rivolte alla magistratura per i contributi erogati dal Comune ad un’associazione locale, sollevando diversi dubbi.
E anche in quel caso era già stata avviata un’inchiesta seguita dalla Guardia di Finanza. Ora l’esposto di un membro della giunta sulla gestione dei profughi. Nella denuncia, si parla di numerose irregolarità nel servizio, che sarebbe gestito in collaborazione tra la Casa di Tom e membri dell’associazione locale già tirata in ballo dalla prima denuncia. L’esposto metterebbe anche in luce che il testo del contratto sottoscritto con il Comune sarebbe pieno di inesattezze e copia e incolla, come quella, per fare un esempio, che vedrebbe i profughi ospitati a Sant’Angelo in Grotte, fare una passeggiata in centro, in Piazza Vittorio, a Roma. Insomma, di tutto di più, con le minoranze che chiedono l’intervento delle autorità su una vicenda che inquieta profondamente l’opinione pubblica del paese.

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