Dopo l’iniziativa dello scorso 10 giugno davanti alla prefettura di Campobasso per denunciare le speculazioni su grano e olio, gli agricoltori molisani si uniscono ai loro colleghi Provenienti da più parti del sud Italia per chiedere maggiore trasparenza e controlli a tutela di imprese e cittadini. Anche il Molise, quindi, è presente oggi in Piazza del Ferrarese a Bari per denunciare le speculazioni dei cosiddetti trafficanti di olio che stanno facendo crollare i prezzi dell’extravergine d’oliva, pilastro del Made in Italv e della Dieta Mediterranea. Non si arresta, dunque, la mobilitazione degli agricoltori della Coldiretti che, dopo la protesta sotto le prefetture di tutta in Italia, tornano in migliaia in piazza a difesa del reddito degli agricoltori e della salute dei cittadini. Nel mirino di Coldiretti e Unaprol, il consorzio olivicolo italiano, ci sono le speculazioni che comprimono i prezzi riconosciuti agli agricoltori, mentre sugli scaffali i cittadini continuano a pagare prodotti a prezzi elevati senza avere la certezza dell’origine. Una situazione aggravata dall’aumento dei costi di produzione e dalle tensioni internazionali che incidono su energia e logistica.



