Pubblicato: venerdì 22 febbraio, 2019 - Tempo di lettura: 2 min.

Sanità, il Ministro Grillo detta la linea per le liste di attesa: tempi più brevi

Tra i tanti, innumerevoli mali che affliggono la sanità in generale e quella molisana in particolare, il tema delle liste di attesa è uno tra i più perniciosi. Una malapianta che non si riesce a debellare per molte ragioni: prima tra tutte la mancanza di strumentazioni e l’obsolescenza di quelle esistenti, a cui si aggiunge una carenza cronica di personale, visto il non piccolo problema del blocco delle assunzioni, una vera e propria palla al piede imposta dal tavolo tecnico nazionale per il rientro dal deficit finanziario.

Mesi e mesi di attesa che adesso dovranno essere ridotti entro i parametri fissati dal ministero. E’ proprio dal fronte romano che arriva una novità: i tempi massimi contemplati nel nuovo Piano Nazionale per il Governo delle Liste di Attesa varato dal Ministro della Salute Grillo, prevedono una riduzione da 180 a 120 giorni. Non più sei mesi ma quindi quattro il termine massimo. Gli altri termini previsti – stiamo parlando dei casi non urgenti – sono di 10, 30 e 60 giorni.

In assoluto, tuttavia, la novità più importante della riforma Grillo è data dalla possibilità di licenziare il Direttore generale dell’azienda sanitaria qualora i termini massimi vengano sforati. Si tratta, chiaramente, di deficienze da appurare sul piano strutturale e non di singoli episodi.

Una delle questioni a cui mettere mano sarà quella dei CUP, i centri unici di prenotazione, che spesso scontano una scarsa digitalizzazione. Nei piani del Governo c’è un nuovo modello di CUP attraverso il quale si potranno consultare in tempo reale tutte le prestazioni, modificare gli appuntamenti e consentire allo stesso medico specialista di effettuare la prestazione successiva alla prima.

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Sulla vicenda è intervenuto anche il senatore Luigi Di Marzio, componente della Commissione Sanità di Palazzo Madama. “L’azione mesa in campo dal Ministero della Salute – ha detto – punta su tempi ridotti e trasparenza. Il Governo ha deciso di stanziare nuove risorse per migliorare le prenotazioni– ha proseguito. Ora mi aspetto che il governatore Toma e la struttura regionale – ha concluso Di Marzio – non sforino i 60 giorni di tempo per elaborare il nuovo Piano regionale. Riorganizzare le liste di attesa è un passo importante e un’occasione per tutti di garantire ai cittadini un sistema sanitario organizzato, con tempi congrui in base alle necessità e, quindi, funzionante”

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