Pubblicato: giovedì 08 novembre, 2018 - Tempo di lettura: 3 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Le camere penali contro il decreto che blocca la prescrizione dei reati. L’avvocato Erminio Roberto: “È un governo giustizialista”

di GIOVANNI MINICOZZI
Scontri e polemiche sulla proposta del governo Conte di bloccare i termini della prescrizione dei reati dopo il primo grado di giudizio. Peraltro, dopo il decreto sicurezza voluto dalla Lega, approvato con voto di fiducia, molti osservatori ipotizzano un percorso agevolato per il decreto sulla prescrizione per effetto di un probabile scambio con il M5s che vuole bloccare la prescrizione dei reati dopo il primo grado di giudizio. Forte la protesta del mondo forense, mentre il Presidente della camera penale molisana, Erminio Roberto, preannuncia barricate e invita i cittadini a mobilitarsi.
 “L’idea è assolutamente negativa, l’Unione camere penali ha proclamato lo stato di agitazione, io credo che andremo a finire alle barricate perché l’idea di giustizia che ha il nuovo governo è una idea secondo la quale tutti devono andare in carcere magari senza processo e rimanerci fino alla fine della pena che dovranno scontare – ha dichiarato Erminio Roberto. Il problema è che eliminare la prescrizione senza fare distinzione tra sentenza di assoluzione in primo grado e sentenza di condanna è una cosa contraria a tutti i principi giuridici ed è contraria soprattutto all’Art. 111 della Costituzione che prevede la ragionevole durata del processo. Al governo, invece, non interessa che il processo sia equo, che il processo sia giusto, che il processo abbia una durata ragionevole, il che significa che il cittadino sarà a vita sottoposto alla pendenza di un processo con tutte le conseguenze che poi ci sono nella vita quotidiana perché, evidentemente, si dimentica che stare sotto processo è già di per se’ una sofferenza“.

L’avvocato Erminio Roberto, presidente della Camera penale del Molise

– Quali sono i dati sulle prescrizioni?

Guardi, da percentuali che sono state pubblicate sul sito del Ministero si prescrivono per il 75% nella fase delle indagini preliminari, dinanzi alla Corte di Cassazione i processi che si prescrivono sono pari allo 0,4% e quindi pochissimi. Sentivo il Ministro definire gli avvocati  “azzeccagarbugli”, evidentemente essendo lui un avvocato avrà esperienza in questo settore ma devo anche dire che abbiamo avuto uscite da parte di altri ministri che fanno gli avvocati, come il ministro Bongiorno, che è nettamente contraria all’emendamento in materia di prescrizione così come sembra di aver letto qualcosa di simile da parte del Presidente dell’Associazione Nazionale magistrati“.
– Molti cittadini pero’ sono sensibili all’idea di dover punire chi ha commesso un reato.
Per punire chi ha commesso un reato innanzitutto bisogna sottoporlo a un processo. È chiaro che i colpevoli vanno puniti ma vanno puniti nel rispetto delle regole, vanno puniti in tempi giusti, vanno puniti magari ampliando il numero dei magistrati, magari investendo sulla giustizia, ampliando il numero dei cancellieri, degli ausiliari, costruendo nuovi tribunali e non per esempio come è successo a Bari, sospendendo la prescrizione per sei mesi perché il tribunale sta cadendo. Allora, se si vuole riformare qualcosa, lo si faccia in modo complessivo e lo si faccia investendo dei soldi. A questo va aggiunto il fatto che in base all’Art.27 della Costituzione, un cittadino è non colpevole fino a sentenza definitiva. Loro, invece, vogliono fare i processi infiniti, vogliono ridurre le regole per i cittadini. Insomma e’un governo giustizialista contro il quale secondo me anche i cittadini dovrebbero protestare“.
Durissima, dunque, la posizione della Camera penale del Molise che farà di tutto, insieme alle camere penali di tutta Italia per bloccare il decreto ma la sensazione è che il governo giallo-verde andrà avanti.
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